Posts tagged ‘Sicilia’

luglio 24, 2012

La pagliuzza e la trave


Si e’ aperto recentemente un dibattito a livello nazionale sugli sprechi assurdi della Regione Sicilia. Che tutti conosciamo da decenni, in Sicilia. Se vai per le strade di Palermo e chiedi della collusione politica-locale/mafia, il piu’ ignorante dei Siciliani ti rispondera’: “Ora u stannu scuprennu?”. Questa famosa trattativa Stato/Mafia va avanti da decenni.

La Sicilia di sempre e’ solo lo specchio dell’Italia di oggi, che fino a pochi decenni fa era quasi estranea a corruzioni, mafie, caste, ricatti. Oggi l’Italia e’ diventata come la Sicilia, soffocata per anni da politici mafiosi, corrotti e incompetenti, da destra a sinistra. E allo stesso modo il grido di disperazione delle persone e’ soffocato dalla casta del potere. E chi rimprovera il fatto che si sarebbe potuto scegliere altro io rispondo, cosa??? Cosi’ come il nord ha votato Berlusconi/Bossi per gli ultimi trent’anni, considerandoli il male minore rispetto al pd-meno-l, in Sicilia si sono sempre votati degli esseri inutili che periodicamente cambiavano nomi, partiti, sigle e ideologie. Nessuna scelta. In Italia non c’e’ scelta signori!

Si accusa la Sicilia (la pagliuzza), perdendo di vista la situazione di tutta Italia (la trave). Come se Formigoni, Bossi, Cicchitto, Scajola, Fassino, Letta, Casini, Fini, Prodi, Berlusconi o Tronchetti, Li Gresti, Tanzi & C. fossero nati a Caltanissetta o Napoli. Questo schifo di politica attraversa l’Italia da Nord a Sud, con punte di corruzione evidenti, palesi e sfacciate al Sud.

Per decenni abbiamo subito soprusi politici senza possibilita’ di difesa. Da Roma hanno sempre saputo, sempre! Ma non e’ stato mai fatto nulla. Anzi, la trattativa Stato/Mafia vi dice nulla? Il nostro grido sordo si e’ sempre infranto contro il muro romano, soffocato e umiliato, pure di fronte alla morte di magistrati e uomini di stato. Uno stato che non ha mai difeso i suoi uomini, ma che li lasciava soli a partire dalle politiche decise dalle sfere del potere romano. Ora che la merda e’ arrivata pure al Nord, si puo’ capire cosa prova un popolo che da decenni, anche per responsabilita’ proprie (e chi non ne ha? Al Nord si vota Berlusconi da decenni!!!) e’ costretto ad emigrare, lasciare i cari, gli affetti, gli amici. Paradosso, o forse conseguenza, oggi si emigra piu’ dal Nord che dal Sud. E si emigra tutti verso l’estero!

Mi spiace che oggi si punti il dito contro la Sicilia, e si disorienti l’attenzione da chi da 150 anni ci fotte! La Casta! Sono tutti uguali signori, e come ci sono cascati i siciliani ci siete cascati pure voi! Lo capite che la Lombardia e’ messa come  la Sicilia, e oggi infatti trasuda corruzione e caste politiche? Lo capite che il debito della Regione Lombardia e’ piu’ alto di quello Siciliano?

Ci mettono ancora una volta contro, e questo alimenta la loro forza, permea il loro potere. Solo uniti li possiamo abbattere! La loro strategia e’ divide/et/impera. La nostra deve essere uno/per/tutti/tutti/per/uno.

Io votero’ movimento 5 stelle.

luglio 18, 2012

Previsioni


Chi mi conosce o chi legge cio’ che scrivo sa benissimo che prospettavo il Default finanziario della regione Sicilia da almeno 1 anno. E oggi questi presentimenti si stanno concretizzando.

Del resto e’ pura ipocrisia del Governo di Roma pretendere di non esserne stato a conoscenza fino ad oggi: le clientele e i numeri insostenibili della macchina burocratica siciliana li conoscevamo tutti: 28000  forestali, 21000 regionali, 20000 dipendenti comunali a Palermo solamente…
E lo sperpero dei fondi Europei? Non lo si conosceva forse? Gli scandali sulla formazione professionale?

Eppure nessun warning, nessun richiamo, nulla. Anzi, come ad avallare questa politica, anche 70 milioni da Silvio per pagare la GESIP. E sanno tutti che in Sicilia si cammina in trazzere costruite dai Borboni, o ci sono ancora ferrovie dei tempi del fascismo. Un territorio insomma dove la mafia ha trovato terreno troppo fertile per svilupparsi fino al mostro che e’ oggi. Dove lo Stato non e’ stato mai presente. Dove lo Statuto Speciale, la tanto proclamata Autonomia Siciliana, ha significato “meno controlli e piu’ fondi da chiedere/ottenere”.

Ora ho un’altra previsione: tra pochi giorni il PD non supportera’ piu’ il governo di Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, visto che il default finanziario si avvicina.
A tutti quanti vorrei dire che il PD, Partito Democratico, ha permesso le centinaia di consulenze dell’era Lombardo, nonche’ ha avallato i bilanci fasulli promulgati dalla Regione. Complice fino all’osso dunque, sebbene presto uscira’ dalla maggioranza e dira’ per via dei suoi portavoce che loro non c’entrano nulla…

Ribadisco, il PD, PARTITO DEMOCRATICO, o meglio noto come PDmenoL. E ribadisco pure che il PDL e l’UDC hanno supportato Cuffaro, ex predidente, oggi in galera per Mafia, ideatore dei famosi ATO rifiuti, che prega la Madonna dal carcere, avendo cercato di avvelenarci tutti con 4 mega inceneritori.

Ultima considerazione: cari concittadini Siciliani EGOISTI, che avete  per decenni votato queste carogne putride e fetide, sappiate che la vendita del vostro voto per un posticino precario non solo non e’ servita a nulla, visto che Monti ora vi tagliera’ tutti (giustamente), ma ha contribuito inevitabilmente a farci sprofondare nel degrado e nell’arretratezza con cui oggi conviviamo. Chi e’ causa del suo mal, pianga se stesso.

Fatevi due conti alle prossime elezioni. Anzi, non fatevene proprio, tanto non ci sara’ nessuno da votare, sono tutti uguali.

luglio 5, 2012

CARI PARASSITI, ANDATE A LAVORARE


parassita

Negli ultimi venti anni credo che la Regione Sicilia non abbia piu’ bandito un concorso. Eppure il personale a carico della Regione stessa e’ cresciuto a dismisura. Oggi abbiamo 22000 precari che PRETENDONO il posto fisso, dopo decenni di contratti a tempo, ottenuti LECCANDO IL SEDERE al politico di turno, che dal canto suo, non ha mai fatto nulla se non i propri interessi.

La gente valida, i vincitori dei concorsi di venti anni fa e piu’ non sono mai stati chiamati, perche’ era necessario finanziare questi squadroni di ignoranti parassiti che vendevano il proprio voto al politico corrotto. Questi precari si difendono dicendo che il bisogno e’ grande e bla bla bla. Ma vorrei chiedere loro se e’ stato giusto, per i loro interessi personali, far salire al potere gente che ha compromesso per sempre il futuro di 5 milioni di persone. E dei loro figli, per quelle poche famiglie che resteranno. E’ emigrata una generazione di laureati e gente onesta per colpa vostra, cari parassiti. Ce lo siamo andati a cercare fuori il lavoro, noi, cari parassiti. Non e’ possibile lavorare/vivere nella societa’ che in massa avete creato voi, cari parassiti. Non e’ possibile viverci onestamente, cari parassiti. E chissa’ quando avremo questo BENEDETTO federalismo fiscale, quando quella minima percentuale di Sicilia produttiva che paga le tasse dovra’ sostenere un carrozzone Regionale allucinante. Cosa direte cari parassiti? Pagateci per non fare un cazzo o vi bruciamo le case?

Che bello il sistema che avete creato cari parassiti. Chi lavora onestamente e paga le tasse, oggi, nella societa’ che avete avvelenato, soccombe. E sopravvive solo l’abusivo: il posteggiatore, il venditore, il costruttore…tutto cio’ che e’ abusivo sopravvive.

Chi vuole lavorare, un lavoro lo cerca o se lo crea. Emigra o rischia. Ma il solo luogo al mondo in cui lo si pretende in casa propria e senza far nulla e’ la Sicilia.

Quindi dico a tutti questi precari, ENTRATI TUTTI SENZA CONCORSO PUBBLICO, che ora parlano di malapolitica con un’ipocrisia disgustosa, CARI  PARASSITI, ANDATE A LAVORARE.

maggio 12, 2012

Quotidianita’ a Palermo


“Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalita’ mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si puo’ benissimo avere una mentalita’ mafiosa senza essere un criminale”. Giovanni Falcone

Ecco perche’ non cambiera’ mai nulla…Manca il rispetto per le regole. Vi pregherei di leggere questo ottimo pezzo di Andrea Baio, uno dei fondatori di un blog stupendo sulla citta’ di Palermo, che vi raccomando sempre di seguire su facebook e direttamente su www.mobilitapalermo.org

Da mobpa ->

Quanto sei brutta Palermo, come ti hanno ridotta? Il tuo meraviglioso centro storico sepolto dai rifiuti e da “santini” elettorali, le periferie invece…pure. I turisti sbigottiti che fotografano solo immondizia, e quando inquadrano i monumenti prendono solo particolari perché allargare il campo significa inevitabilmente sporcare l’immagine con qualche sacco di rifiuti, scritta di bomboletta o abusivo di turno con appresso il suo carretto. Abbiamo inventato l’inquinamento visivo, come se quello atmosferico e acustico non fossero già abbastanza. Palermo sei brutta, anzi fai schifo. Qualcuno doveva pur trovare il coraggio di dirtelo no? Odio dover camminare per via Maqueda senza avere qualche reazione allergica o bruciore di gola quando torno a casa, a forza di respirare quella merda che c’hai nell’aria: chissà quante schifo di malattie mi sto prendendo. E quelle rare volte che prendo la macchina odio dover restare impilato in mezzo al traffico per ore (a volte mi chiedo quanto tempo prezioso della mia vita ho sprecato ad aspettare un semaforo o una fila che si sbloccasse), tra clacson, aria irrespirabile, automobilisti e motociclisti che ti passano accanto da tutte le parti, invadendo corsie riservate o marciapiedi. A proposito di marciapiedi…odio quei tuoi schifosi marciapiedi striminziti, dove i pedoni vengono compressi come sardine per lasciare spazio alle auto, e sono poi inevitabilmente costretti a invadere la carreggiata creando un casino ancora più grande. Odioquelle tue baraccopoli spacciate per negozi in via Lincoln, con quelle merci esposte in scatoloni schifosi che poi vengono puntualmente gettati di fronte bloccando le piste ciclabili; per non parlare delle baraccopoli abusive di via Cavour, che tolgono pure spazio ai pedoni che devono passare. Odio quelli che anziché aspettare il turno cercano di sorpassare gli altri, come se le loro urgenze avessero la precedenza. Odio quelli che guidano come folli e ti insultano pure appena rischiano l’incidente. Odioquegli animali che scaricano i frigoriferi e le lavatrici in mezzo alla strada. Per non parlare di certi subumani che si appropriano delle case altrui approfittando dell’assenza dei padroni, cose che nemmeno in Africa forse. Odio dover invidiare i bei parchi delle città civili, e qui dovermi accontentare di pezzi di terra e fango con erbacce incolte e immondizia.Odio i tuoi parcheggiatori abusivi, soprattutto i locali, con quel loro fare spocchioso e mafioso, i loro marsupi e quei panzoni sintomo di una vita passata a non fare niente (se non a mangiare), “posteggiati” come le auto che sono pure incapaci di posteggiare, come se tutto fosse loro dovuto, o con la loro finta gentilezza che cela sotto quel sorriso beffardo una minaccia sottintesa; ma che cazzo, adesso trovi pure le famigliole appostate nelle piazze. Si allevano nuove generazioni di parassiti, anziché mandare i bambini a scuola e far capire loro il valore di un vero lavoro onesto. Odio il finto orgoglio di certi tuoi abitanti, che si tramandano da generazioni anziché conquistarselo coi fatti: come se l’orgoglio di essere palermitano fosse racchiuso nella bontà di un panino con le panelle o nel tifare Palermo da TIFOSO VERO, quasi fosse un’etichetta di garanzia di qualità (palermitano D.O.C.) o una patente di merito andare allo stadio e sbraitare, salvo poi uscire e trattare la propria città come se fosse una prostituta di basso borgo. Odio i tuoi palazzoni orrendi, costruiti senza criterio, che hanno preso il posto di meravigliose palazzine liberty e ti hanno fatto assumere l’aspetto di un gigantesco complesso penitenziario. Odio chi rivendica senso d’appartenenza spacciando l’inciviltà dei palermitani per folklore locale.Odio l’accondiscendenza di molti, che fanno finta di non vedere niente o negano pure a se stessi per evitare di affrontare la realtà che li circonda.Odio tanti tuoi politici politicanti: molti mi ricordano i porci su due zampe della “Fattoria degli animali” di Orwell, con quel loro fare arrogante, quella falsa importanza e quell’atteggiarsi a signori, salvo poi non esser neanche capaci di esprimere due parole in italiano o partorire un concetto politico che non vada oltre il cementificare qualcosa o il “sistemare” qualcuno; anche loro parassiti del sistema che vivono nella menzogna e nella corruzione, mettendo radici nella poltrona così da non essere costretti a saper fare qualcosa e cercarsi un lavoro vero; odio vederli alle inaugurazioni a prendersi meriti di qualcun altro senza aver lavorato neanche un giorno, e anzi magari avendone pure ostacolato la realizzazione, per poi infilarsi i panini in tasca ai buffet. Prima ti affamano, e poi ti tirano un tozzo di pane in campagna elettorale, spacciandoti per favori quelli che dovrebbero essere i tuoi diritti. Odiol’ignoranza di molti, sempre pronti a calarsi le braghe e pendere dalle labbra per ricevere favori da qualche politico o mafioso, salvo poi lamentarsi che tutto a Palermo fa schifo: non li sfiora neanche minimamente l’idea di provare a costruirsi qualcosa da soli senza dover aspettare di essere sistemati da qualcuno?! Vi rendete conto di quanto questa città campi di chiacchiere, demagogia e retorica inutile? La retorica ai palermitani piace tanto, perché dà la sensazione di fare qualcosa e far parte di qualcosa anche se in realtà se ne stanno poi tutto il giorno a grattarsi mentre la nave affonda. La retorica è bella, ti fa sentire importante senza fare un cazzo. L’importante è continuare a emozionarsi per una palla, poi se i nostri figli mangeranno polvere non importa…chi se ne frega del futuro, ci sarà sempre un pallone che gira a farci stare meglio. Odio gli inetti negli uffici pubblici, altri “posteggiati” che neanche si pongono il problema di mantenere una dignità e rendersi utili: sempre a girarsi i pollici, affidati a mansioni ridicole e bravi solo a riscuotere lo stipendio rubando dalle tasche di tanti lavoratori onesti che fanno sacrifici enormi per campare gente come loro. Odio dover assistere a puntuali indecenze durante ogni spoglio elettorale. Odio le tue opere incompiute, lo sperpero enorme di denaro pubblico, i tempi biblici per sostituire una lampada in un lampione, le tue strade schifose piene di buche che poi vengono magari rattoppate alla meno-peggio e asfaltate da schifo così che poi dopo due mesi sono nuovamente da riparare. Odiodover prendere la barca ogni volta che piove, perché qualche idiota non ha fatto sturare i tombini o ha progettato male le strade. Odio quei porci che buttano la carta a terra col cestino a un metro di distanza. Odioquelli che salgono sull’autobus senza pagare il biglietto e poi insultano il controllore quando dice loro di scendere. Odio gli scagnozzi fuori dai seggi elettorali pronti a fare compravendita. Odio tanti vigili che con abusi di ogni genere sotto il naso, passano e fanno finta di niente, o si mettono a chiacchierare con chi invece dovrebbero solo multare. Odiochi si riempie la bocca di belle parole, e poi non mostra coerenza coi fatti. Odio chi non fa nulla e si lamenta di tutto o, peggio ancora, critica chi invece nel suo piccolo cerca di fare qualcosa. Odio chi sminuisce dicendo che in altre città è anche peggio, come se questo ci facesse piangere con un occhio. Questo e molto altro ODIO. Soffro pensando alla tua nobile storia e vedere che oggi la tua essenza sopravvive solo in pochi angoli nascosti, sfuggiti allo sguardo di Attila e sopravvissuti a questa invasione barbarica. Sei una città sovrastata e oppressa dalla bruttezza e l’inciviltà dei tuoi abitanti. Sei una perla data ai porci. Immagino quanto bella devi essere stata in passato, una bellezza che ancora oggi sopravvive sotto questa coltre di fango. Palermo ti amo, per questo mi fai schifo. Finché mi farai schifo capirò di volerti cambiare, il giorno in cui ti accetterò per come sei non sarò diverso da tutti gli altri.

Pensate ai responsabili di tutto cio’ quando voterete nuovamente…

febbraio 10, 2012

Ricordiamoci ogni singolo nome di questi maledetti cani


6,5 miliardi di Euro di fondi UE, solo 192 milioni impegnati. Ecco i numeri della Regione Sicilia.
E vorrei far notare come non si parli di programmazione 2000-2006, dove un fiume di soldi e’ andato in fumo (nel senso che non si sa dove siano finiti, e del resto, non si vede nulla: strade, fogne, infrastrutture, nulla!), ma di programmazione 2006-2013…
Ora in 5 mesi devono programmare quello che non sono riusciti a fare in 6 anni. E ricordo che persi questi soldi, per noi non ce ne saranno piu’…
Ricordiamoci ogni singolo nome di questi cani schifosi!
Le elezioni incombono, direi sempre, in Sicilia…

Leggi: http://palermo.blogsicilia.it/fondi-europei-bloccati-per-la-sicilia-bruxelles-fa-chiarezza/77123/

gennaio 25, 2012

La rivolta Siciliana e la Stampa nazionale


Credo che ci sia molta superficialita’ nell’analisi della stampa sulla “miccia” Siciliana che ha innescato la protesta di oggi. Sento parlare di mafia, di infiltrazioni mafiose un po’ ovunque. Ancora una volta, chi scrive, lo fa senza conoscere ragioni storiche e situazioni presenti. Io direi che chi superficialmente analizza questa protesta, lo fa in modo molto fazioso, pretestuoso e pregiudiziale.

Per la cronaca, leggete l’articolo del Dott. Romano (Corriere della Sera, puh!). Romano, in quattro righe sintetizza a modo suo cio’ che e’ successo in Sicilia,  relegando la protesta ad un contesto di ” mafiosi che fanno la guerra alla Regione”, dopo che per 10 giorni tutti, dai disoccupati, agli operai, agli  impiegati, agli studenti hanno manifestato contro una situazione non piu’ sostenibile!

E’ ovvio l’intento di metterci tutti contro tutti! Non a caso nascono moti e manifestazioni di rabbia che arrivano a sfiorare le idee secessioniste della Lega più “bassa”!

La rivolta degli autotrasportatori e dei produttori agricoli, le migliaia di persone che si sono associate ad essa, nasce dall’esasperazione cui i Borboni (i Governatori della Sicilia) ci hanno condotto, alimentata da un menefreghismo storico con cui l’Italia, lo Stato, ha permesso che certe sconcezze commesse dai nostri cari amministratori locali passassero nell’assoluta indifferenza e noncuranza.

La situazione siciliana, cosi’ come e’, fa comodo a tutti su a Roma! Perche’ i partiti Romani qui fanno incetta di voti, non importa da chi questi voti vengano e come siano ESTORTI! Conta solo sedere su quelle poltrone. E che i siciliani restino sempre dei mafiosi, corrotti, ignoranti, terroni!

gennaio 22, 2012

Il ponte, o la storia di noi terroni parassiti spendaccioni e spreconi…


In una riunione del CIPE di ieri e’ stato annunciato che il ponte sullo stretto di Messina non si fara’. Giusto o sbagliato che sia, questo non e’ sicuramente il momento di discuterne.

Cio’ che colpisce invece e’ che, proteste o meno del popolo Siciliano, ancora una volta siamo depauperati di fondi da sempre annunciati e mai arrivati. Non si tratta di assistenzialismo o parassitismo. Ma solo di una constatazione triste che questo paese, quest’Italia, per decenni, forse cinquanta anni, ha parlato di ponti, autostrade, ferrovie, etc etc, facendo credere che questi soldi arrivassero sempre al Sud, per poi farli cadere nel dimenticatoio, per lasciarli li’ dove sono, per un poco di tempo. Ora si parlera’ di destinarli ad altre opere, sempre per il Sud, come succede da anni! Per non spenderli mai, per tenerli dove sono, e ridestinarli altrove!

E’ una storia vecchia e ben nota al popolo Siciliano: questi soldi (tutti i fondi infrastrutturali, non solo quelli legati al ponte) sono sempre stati annunciati, in pompa magna, in cifre da capogiro, poi lasciati nel cassetto, per poi essere largamente ridotti, riassegnati ad altre opere, quindi spezzettati, e infine erogati in minima parte per altre opere inutili. E da miliardi di Euro si e’ sempre passati a decine di milioni. 

Giustamente i cittadini del Nord ci dicono che sprechiamo decine di milioni, ed e’ vero. Ma non siamo noi a decidere questi sprechi! Sono i partiti di Roma a farlo. Noi ci prendiamo solo la merda, solo le accuse di parassiti, terroni e nullafacenti.

Il principio e’ semplice: “divide et impera”, come facevano i Romani (guarda caso). Spezzetta (corrompi) e governa. Ecco il principio applicato da decenni al Sud! Ed ecco i risultati.

Fatevi un viaggio in treno da Napoli a Palermo, in carrozze sudicie del dopoguerra, a binario singolo e senza parti elettrificate. O prendete l’auto, andate a pregare, e poi mettetevi al volante sulla Salerno-Reggio Calabria. Oppure fatevi un giro in Sicilia. Volete andare ad Agrigento, da Palermo? Speriamo che Santa Rosalia vi aiuti. E il resto della Sicilia? Vi consiglio, se potete, di vederla con l’elicottero. Le trazzere che chiamano strade potrebbero costarvi molto care.

E il tanto declamato ponte allora? Solo l’ennesimo specchietto per le allodole, elettorale. Solo l’ente ponte sullo stretto e’ stato creato, al costo di qualche decina di milioni di euro (quelli si sprecati!), a fronte dei 1600 miliardi di Euro costantemente rivendicati dai governi passati. E che sarebbero 10 milioni di Euro contro 1600 miliardi di Euro? Briciole ovviamente, ma tanto basta per dire che noi vogliamo il ponte perche’ vogliamo finanziare la mafia, perche’ chiediamo chiediamo e spendiamo. Ecco come si spendono i soldi in Sicilia. Anzi, come non si sono mai spesi!

Facciamo due conti. La Sicilia riceve e raffina il 40% del carburante che arriva in Italia. Se dovesse non versare le ancise (le tasse!!!) allo Stato, conterebbe circa su 10 miliardi di Euro l’anno, ossia 1/3 di una manovra finanziaria, che ci basterebbe per campare tutti come pascia’, se lo volessimo. Ma noi siamo i parassiti, i vermi, i terroni puzzolenti che non pagano le tasse! Gia’…

 

gennaio 20, 2012

I soldi sono finiti, inizia la Rivoluzione Siciliana


Per decenni abbiamo chiesto aiuto allo Stato, aiuto per un po’ di legalita’, contro questa classe politica degna erede dei borboni che ci hanno affamato e umiliato. Per anni siamo stati addidati come parassiti, mafiosi, inetti, corrotti, incapaci, terroni, ignoranti. Per anni si e’ solo cercata un po’ di attenzione. Ma al posto dell’attenzione, arrivavano i soldi. Soldi trasferiti a quel buco nero chiamato Regione Siciliana, la gallina dalle uova d’oro che riceveva miliardi dagli amici Romani, e li spezzettava per elemosinarli ai poveracci ignoranti Siciliani, in cambio dei loro preziosissimi voti!

La situazione faceva comodo a tutti. Roma manda soldi per le infrastrutture, queste infrastrutture in Sicilia diventano enti burocratici per lo sviluppo (assunzioni etc), la gente, disperata e spesso ignorante, in cambio vota, Roma, si volta, chiude gli occhi e finge che certe cose non esistano. Il meccanismo funziona, e’ perfetto: loro mandano soldi, noi ignoranti sottosviluppati accettiamo la carita’ di 800 euro al mese, loro si beccano le poltrone, e ci mandano a fare in culo.

Italia…questa e’ (forse e’ stata, vedremo) l’Italia che ci chiama terroni, parassiti, mafiosi, ladri. L’Italia che ci ha ignorato di fronte alla prepotenza della mafia, alla prepotenza dei politici locali, alla corruzione, all’abusivismo che dilagava. Hanno permesso che la Sicilia fosse disintegrata dal cemento mafioso, poi SANATO da questi pezzi di merda di politici siciliani, facendo finta di non vedere la fine della Conca d’oro, la fine di una citta’, la fine di un’isola.

Tutto andava bene fintanto che i soldi con cui ci tenevano buoni, nell’ignoranza, nell’illegalita’, nella spazzatura, sono finiti. Sono finiti per grazia di Dio! Ed ecco che improvvisamente salta tutto in aria, tutto il meccanismo perverso crolla.  La dittatura in Sicilia e’ finita, non e’ piu’ sovvenzionata! Lombardo ha detto ai manifestanti di oggi di andare a Roma da Monti. Si. Lui non ci rappresenta. Lui prende solo 30000 euro al mese e tiene una casa abusiva che tenta di sanare! Ecco la regione. Ecco la dittatura che ci governa.

Signori, e’ il momento di porre fine allo schifo! E’ il momento di cacciare via tutti. E’ il momento di far rimbombare nelle nostre orecchie le parole di una ragazzina di 18 anni intervistata da Sandro Ruotolo, a Servizio Pubblico, che mi ha emozionato. Perche’ ha detto che loro, i giovani, sono il futuro della Sicilia, e che questa dittatura deve finire.

I giovani stanno scendendo in Piazza, l’Europa ci guarda con stupore. Ieri un mio amico tedesco mi ha detto che ha visto le immagini della rivolta siciliana. Quelle immagini che in Italia non si vedono, quelle che solo ieri Santoro ha mostrato a 1.837.000 spettatori per la prima volta.

Oggi, 20 Gennaio 2012, non siamo piu’ soli.

Viva i Forconi, viva i Siciliani.