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gennaio 22, 2012

Il ponte, o la storia di noi terroni parassiti spendaccioni e spreconi…


In una riunione del CIPE di ieri e’ stato annunciato che il ponte sullo stretto di Messina non si fara’. Giusto o sbagliato che sia, questo non e’ sicuramente il momento di discuterne.

Cio’ che colpisce invece e’ che, proteste o meno del popolo Siciliano, ancora una volta siamo depauperati di fondi da sempre annunciati e mai arrivati. Non si tratta di assistenzialismo o parassitismo. Ma solo di una constatazione triste che questo paese, quest’Italia, per decenni, forse cinquanta anni, ha parlato di ponti, autostrade, ferrovie, etc etc, facendo credere che questi soldi arrivassero sempre al Sud, per poi farli cadere nel dimenticatoio, per lasciarli li’ dove sono, per un poco di tempo. Ora si parlera’ di destinarli ad altre opere, sempre per il Sud, come succede da anni! Per non spenderli mai, per tenerli dove sono, e ridestinarli altrove!

E’ una storia vecchia e ben nota al popolo Siciliano: questi soldi (tutti i fondi infrastrutturali, non solo quelli legati al ponte) sono sempre stati annunciati, in pompa magna, in cifre da capogiro, poi lasciati nel cassetto, per poi essere largamente ridotti, riassegnati ad altre opere, quindi spezzettati, e infine erogati in minima parte per altre opere inutili. E da miliardi di Euro si e’ sempre passati a decine di milioni. 

Giustamente i cittadini del Nord ci dicono che sprechiamo decine di milioni, ed e’ vero. Ma non siamo noi a decidere questi sprechi! Sono i partiti di Roma a farlo. Noi ci prendiamo solo la merda, solo le accuse di parassiti, terroni e nullafacenti.

Il principio e’ semplice: “divide et impera”, come facevano i Romani (guarda caso). Spezzetta (corrompi) e governa. Ecco il principio applicato da decenni al Sud! Ed ecco i risultati.

Fatevi un viaggio in treno da Napoli a Palermo, in carrozze sudicie del dopoguerra, a binario singolo e senza parti elettrificate. O prendete l’auto, andate a pregare, e poi mettetevi al volante sulla Salerno-Reggio Calabria. Oppure fatevi un giro in Sicilia. Volete andare ad Agrigento, da Palermo? Speriamo che Santa Rosalia vi aiuti. E il resto della Sicilia? Vi consiglio, se potete, di vederla con l’elicottero. Le trazzere che chiamano strade potrebbero costarvi molto care.

E il tanto declamato ponte allora? Solo l’ennesimo specchietto per le allodole, elettorale. Solo l’ente ponte sullo stretto e’ stato creato, al costo di qualche decina di milioni di euro (quelli si sprecati!), a fronte dei 1600 miliardi di Euro costantemente rivendicati dai governi passati. E che sarebbero 10 milioni di Euro contro 1600 miliardi di Euro? Briciole ovviamente, ma tanto basta per dire che noi vogliamo il ponte perche’ vogliamo finanziare la mafia, perche’ chiediamo chiediamo e spendiamo. Ecco come si spendono i soldi in Sicilia. Anzi, come non si sono mai spesi!

Facciamo due conti. La Sicilia riceve e raffina il 40% del carburante che arriva in Italia. Se dovesse non versare le ancise (le tasse!!!) allo Stato, conterebbe circa su 10 miliardi di Euro l’anno, ossia 1/3 di una manovra finanziaria, che ci basterebbe per campare tutti come pascia’, se lo volessimo. Ma noi siamo i parassiti, i vermi, i terroni puzzolenti che non pagano le tasse! Gia’…

 

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