Posts tagged ‘Peppino Impastato’

maggio 10, 2012

In memoria di Peppino Impastato


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34 anni fa moriva Peppino Impastato, ucciso barbaramente da qualcosa che puzza indecentemente di merda, qualcosa che fa rima con morte, qualcosa che produce ribrezzo gia’ con il suono orribile, che rende vergogna ad un’intera Regione solo pronunciare le sue due sillabe: Mafia.
Peppino Impastato parlava, denunciava e non si piegava. E se fosse stato ancora tra noi, presto o tardi avrebbe fatto la stessa fine. Perche’ a comandare in Sicilia sono sempre loro, attraverso le istituzioni.
Quanti Cetto la Qualunque nei paesini intorno a Cinisi, che ti promettono scale mobili al posto di splendide scale medievali ricoperte di immondizia, che ti costringono a fare lo Slalom attraverso montagne di rifiuti putridi e puzzolenti, gas di scarico e chissa’ quante scorie di amianto per non dire altro. Parlano solo di opere inutili e irrealizzabili solo perche’ vogliono favorire i loro amichetti Mafiosi. Arrivano i soldi e li danno alle imprese mafiose. In cambio voti, denaro e la villetta in campagna o a 2 metri dal mare.
Li conosciamo e li conoscete tutti, perche’ vengono sistematicamente ELETTI e RIELETTI.

E tutto e’ sempre e solo come prima. Tutto impunito, tutto consentito, tutto tollerato, e intanto a noi ci tocca vivere cosi’ (link ad un post stupendo apparso su MobilitaPalermo):

http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2012/05/09/quanto-fai-schifo-palermo/

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ottobre 12, 2011

La bellezza


Certe volte scopro foto meravigliose di spicchi di Sicilia, di Palermo. Mi chiedo come sia possibile che una terra tanto stupenda sia oggigiorno soggiogata da amministrazioni mafiose e irrispettose della natura ricca e rigogliosa che c’e’ nella nostra terra.

Recentemente sono rimasto positivamente colpito dalla grande caparbieta’ e dedizione del sindaco di Marsala, Renzo Carini, che ha cominciato l’abbattimento di una serie di case abusive che deturpano e offendono la costa Marsalese. Tale persona e’ oggi sotto scorta.

Il problema dell’abusivismo in Sicilia e’ un problema di una gravita’ inaudita, e spazia tra mille altre forme: i venditori dei mercatini, i posteggiatori, le discariche, i gazebi sui marciapiedi e via discorrendo. Ne vorrei parlare presto in questo blog.

Restando in tema di bellezza, e’ piu’ che evidente che la nostra ricchezza sono i paesaggi, la costa, il mare, le spiaggie. Pensate a quanto lavoro si potrebbe creare. Eppure abbiamo esempi allucinanti di obrobri come Triscina e Marinella di Selinunte, insanabili anche con leggi regionali che oserei definire criminali. Esiste un pezzo incredibile di Gian Antonio Stella sul Corriere della sera che tutti noi dovremmo leggere. Non parliamo poi del lungomare di Carini, o parte della spiaggia di Trappeto. Spesso si tratta di fenomeni inaccettabili anche ai nostri occhi. Non soffermiamoci sulla scala dei Turchi di Agrigento, un “monumento” al menefreghismo dei nostri amministratori che resta li’ da anni. Si parla di farne patrimonio UNESCO, ma intanto la zona e’ infestata da rifiuti e dal famoso scheletro abusivo che sovrasta la bellezza della natura.

Ci sono segnali timidi di demolizioni. Ma quando qualcuno ci prova, viene giu’ un finimondo. E a sistemare tutto arriva sempre la nostra “Santa” Regione Siciliana. Ora sta tentando di condonare certe porcherie abusive a meno di 150 metri dalla costa, vanificando gli sforzi, il lavoro e i rischi di tantissima gente che cerca solo di ridare dignita’ a luoghi un tempo incantevoli.

E non scordiamo la storia dell’ufficio dell’Assessorato all’ Edilizia privata di Via Ausonia a Palermo, recentemente derubato di tutti i documenti. La verita’ e’ che furti a parte, nessun politico vuole rinunciare ad un singolo voto, e non vuole inimicarsi nessun potenziale elettore. Ed ecco che si insabbiano le pratiche e si rallentano gli iter burocratici relativi alle pratiche sull’abusivismo. Cammarata aveva promesso di “ripulire” Pizzo Sella, costellato di scheletri indecenti di edifici mai terminati. Nulla di tutto cio’ e’ avvenuto ovviamente. Guardate il lungomare Palermitano, specialmente la parte tra il foro italico e la bandita.

Abbiamo un patrimonio immenso. Una goduria agli occhi di chi lo vede, un assegno circolare di milioni di euro per l’economia della nostra isola. Quando capiremo che la bellezza puo’ portarci lavoro, ricchezza, qualita’ della vita, amore, forse capiremo che l’egoismo di questi singoli usurpatori delle coste va annientato e combattuto con ogni mezzo.

Mediatiamo. Combattiamo. Facciamo sentire la nostra voce contro l’abusivismo. Combattiamo contro chi ha violato la legge privandoci di una spiaggia, di un bellissimo mare, per egoismo e soverchieria.

Chiudo con un pezzo sulla bellezza del film i “Cento Passi”, poesia biografica di un eroe dei nostri tempi, Peppino Impastato. Guardate cosa hanno deturpato per far posto ad un aeroporto pericoloso e senza possibilita’ di espansione (video).

“Bisogna riconoscere la bellezza. Da quella, viene tutto il resto”.