Posts tagged ‘Palermo’

maggio 22, 2012

Ripensare Palermo


Aprire i giornali ogni giorno e’ come leggere un bollettino di guerra. Non manca giorno in cui a livello nazionale, e nella fattispecie locale a Palermo, ci sia qualche manifestazione di disoccupati, cassa integrati o nei casi peggiori, suicidi.

E’ un dato di fatto che grandi gruppi come Migliore o Li Vorsi oggi chiudono a Palermo. E la lista e’ infinita se si pensa alla vendita al dettaglio, con marchi storici come Hugony, Battaglia, Miraglia, Spatafora e moltissimi altri che sono scomparsi dal panorama commerciale della citta’. La situazione e’ figlia di una serie di aperture di grandi gruppi al cui cospetto migliore/Li Vorsi etc. sono solo delle formichine…Leroy Merlin, Mediaworld su tutti. Ma poi ci sono i centri commerciali nati come funghi un po’ ovunque, distruggendo quella che era la vendita al dettaglio in citta’.
Io non sono contro i centri commerciali, sono contro i mille centri commerciali aperti SEMPRE, anche l’1 Maggio. Ne bastava uno, molto grande. Fine!

Detto cio’, la realta’ e’ un’altra ormai: Palermo sta tornando all’anno zero.
Il tessuto commerciale di Palermo e’ stato violentemente stravolto. Accanto a questi gruppi storici, ci sono appunto queste migliaia di attivita’ al dettaglio che sono state chiuse in citta’, che ne hanno inevitabilmente cambiato i connotati. Girare per le strade non e’ piu’ come prima. Pochissima gente, saracinesche chiuse e locali sfitti. Un atmosfera di profonda tristezza che si unisce al degrado urbanistico di una citta’ che ormai deve essre ripensata in toto. E a questo status di desolazione si affianca il volto di una citta’ gia’ profondamente trasformata 50 anni fa da un boom edilizio che la trasformo’ da citta’ della Conca d’Oro, Liberty e dei Giardini a un vero e proprio ammasso di cemento, noto anche come Sacco di Palermo.

Punto di arrivo? Forse no, forse punto di partenza.

Bisogna ripensare i flussi di persone, pedonalizzare assolutamente il centro urbano per creare un mega centro commerciale naturale nel centro della citta’ in modo che rivivano le piccole attivita’ e la vendita al dettaglio.
Bisogna fare leva nella creazione di nuove figure professionali, e puntare a nuove flussi di gente e di denaro: turismo congressuale, eventi, mostre, fiere di un certo livello, musei di un certo spessore. Ripeto, Palermo va ripensata, anche nei suoi spazi vicini al mare, da utilizzare proprio a fini turistici (ristoranti, alberghi, centri congressi, mostre, spazi culturali, scuole di cinema, arte, etc…).

In tale contesto il redesign del territorio appare essenziale quanto necessario. I palazzi orribili ormai cadono a pezzi, molti pezzi del sacco, proprio di fronte al mare, non hanno piu’ motivo di essere. E’ una grande occasione per rilanciare, e a costi bassi direi. Basta con il cemento. Sfruttiamo clima, le antiche strutture bellissime, recuperiamo il rapporto con la costa, usiamo la creativita’ dei giovani, facciamo godere ai turisti i sapori della nostra terra, organizziamo congressi in delle strutture moderne e antiche, invitiamo scienziati biologi o chicchesia, puntiamo sull’universita’ e soprattutto convogliamo la gente nel centro, nel cuore della citta’. Piste ciclabili, trapsorto pubblico e ZERO auto.

Sono cazzate, ma chissa’ perche’, per chi ci amministra queste cose sono utopia. Servono solo due ruspe, e un po’ di volonta’.

maggio 12, 2012

Quotidianita’ a Palermo


“Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalita’ mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si puo’ benissimo avere una mentalita’ mafiosa senza essere un criminale”. Giovanni Falcone

Ecco perche’ non cambiera’ mai nulla…Manca il rispetto per le regole. Vi pregherei di leggere questo ottimo pezzo di Andrea Baio, uno dei fondatori di un blog stupendo sulla citta’ di Palermo, che vi raccomando sempre di seguire su facebook e direttamente su www.mobilitapalermo.org

Da mobpa ->

Quanto sei brutta Palermo, come ti hanno ridotta? Il tuo meraviglioso centro storico sepolto dai rifiuti e da “santini” elettorali, le periferie invece…pure. I turisti sbigottiti che fotografano solo immondizia, e quando inquadrano i monumenti prendono solo particolari perché allargare il campo significa inevitabilmente sporcare l’immagine con qualche sacco di rifiuti, scritta di bomboletta o abusivo di turno con appresso il suo carretto. Abbiamo inventato l’inquinamento visivo, come se quello atmosferico e acustico non fossero già abbastanza. Palermo sei brutta, anzi fai schifo. Qualcuno doveva pur trovare il coraggio di dirtelo no? Odio dover camminare per via Maqueda senza avere qualche reazione allergica o bruciore di gola quando torno a casa, a forza di respirare quella merda che c’hai nell’aria: chissà quante schifo di malattie mi sto prendendo. E quelle rare volte che prendo la macchina odio dover restare impilato in mezzo al traffico per ore (a volte mi chiedo quanto tempo prezioso della mia vita ho sprecato ad aspettare un semaforo o una fila che si sbloccasse), tra clacson, aria irrespirabile, automobilisti e motociclisti che ti passano accanto da tutte le parti, invadendo corsie riservate o marciapiedi. A proposito di marciapiedi…odio quei tuoi schifosi marciapiedi striminziti, dove i pedoni vengono compressi come sardine per lasciare spazio alle auto, e sono poi inevitabilmente costretti a invadere la carreggiata creando un casino ancora più grande. Odioquelle tue baraccopoli spacciate per negozi in via Lincoln, con quelle merci esposte in scatoloni schifosi che poi vengono puntualmente gettati di fronte bloccando le piste ciclabili; per non parlare delle baraccopoli abusive di via Cavour, che tolgono pure spazio ai pedoni che devono passare. Odio quelli che anziché aspettare il turno cercano di sorpassare gli altri, come se le loro urgenze avessero la precedenza. Odio quelli che guidano come folli e ti insultano pure appena rischiano l’incidente. Odioquegli animali che scaricano i frigoriferi e le lavatrici in mezzo alla strada. Per non parlare di certi subumani che si appropriano delle case altrui approfittando dell’assenza dei padroni, cose che nemmeno in Africa forse. Odio dover invidiare i bei parchi delle città civili, e qui dovermi accontentare di pezzi di terra e fango con erbacce incolte e immondizia.Odio i tuoi parcheggiatori abusivi, soprattutto i locali, con quel loro fare spocchioso e mafioso, i loro marsupi e quei panzoni sintomo di una vita passata a non fare niente (se non a mangiare), “posteggiati” come le auto che sono pure incapaci di posteggiare, come se tutto fosse loro dovuto, o con la loro finta gentilezza che cela sotto quel sorriso beffardo una minaccia sottintesa; ma che cazzo, adesso trovi pure le famigliole appostate nelle piazze. Si allevano nuove generazioni di parassiti, anziché mandare i bambini a scuola e far capire loro il valore di un vero lavoro onesto. Odio il finto orgoglio di certi tuoi abitanti, che si tramandano da generazioni anziché conquistarselo coi fatti: come se l’orgoglio di essere palermitano fosse racchiuso nella bontà di un panino con le panelle o nel tifare Palermo da TIFOSO VERO, quasi fosse un’etichetta di garanzia di qualità (palermitano D.O.C.) o una patente di merito andare allo stadio e sbraitare, salvo poi uscire e trattare la propria città come se fosse una prostituta di basso borgo. Odio i tuoi palazzoni orrendi, costruiti senza criterio, che hanno preso il posto di meravigliose palazzine liberty e ti hanno fatto assumere l’aspetto di un gigantesco complesso penitenziario. Odio chi rivendica senso d’appartenenza spacciando l’inciviltà dei palermitani per folklore locale.Odio l’accondiscendenza di molti, che fanno finta di non vedere niente o negano pure a se stessi per evitare di affrontare la realtà che li circonda.Odio tanti tuoi politici politicanti: molti mi ricordano i porci su due zampe della “Fattoria degli animali” di Orwell, con quel loro fare arrogante, quella falsa importanza e quell’atteggiarsi a signori, salvo poi non esser neanche capaci di esprimere due parole in italiano o partorire un concetto politico che non vada oltre il cementificare qualcosa o il “sistemare” qualcuno; anche loro parassiti del sistema che vivono nella menzogna e nella corruzione, mettendo radici nella poltrona così da non essere costretti a saper fare qualcosa e cercarsi un lavoro vero; odio vederli alle inaugurazioni a prendersi meriti di qualcun altro senza aver lavorato neanche un giorno, e anzi magari avendone pure ostacolato la realizzazione, per poi infilarsi i panini in tasca ai buffet. Prima ti affamano, e poi ti tirano un tozzo di pane in campagna elettorale, spacciandoti per favori quelli che dovrebbero essere i tuoi diritti. Odiol’ignoranza di molti, sempre pronti a calarsi le braghe e pendere dalle labbra per ricevere favori da qualche politico o mafioso, salvo poi lamentarsi che tutto a Palermo fa schifo: non li sfiora neanche minimamente l’idea di provare a costruirsi qualcosa da soli senza dover aspettare di essere sistemati da qualcuno?! Vi rendete conto di quanto questa città campi di chiacchiere, demagogia e retorica inutile? La retorica ai palermitani piace tanto, perché dà la sensazione di fare qualcosa e far parte di qualcosa anche se in realtà se ne stanno poi tutto il giorno a grattarsi mentre la nave affonda. La retorica è bella, ti fa sentire importante senza fare un cazzo. L’importante è continuare a emozionarsi per una palla, poi se i nostri figli mangeranno polvere non importa…chi se ne frega del futuro, ci sarà sempre un pallone che gira a farci stare meglio. Odio gli inetti negli uffici pubblici, altri “posteggiati” che neanche si pongono il problema di mantenere una dignità e rendersi utili: sempre a girarsi i pollici, affidati a mansioni ridicole e bravi solo a riscuotere lo stipendio rubando dalle tasche di tanti lavoratori onesti che fanno sacrifici enormi per campare gente come loro. Odio dover assistere a puntuali indecenze durante ogni spoglio elettorale. Odio le tue opere incompiute, lo sperpero enorme di denaro pubblico, i tempi biblici per sostituire una lampada in un lampione, le tue strade schifose piene di buche che poi vengono magari rattoppate alla meno-peggio e asfaltate da schifo così che poi dopo due mesi sono nuovamente da riparare. Odiodover prendere la barca ogni volta che piove, perché qualche idiota non ha fatto sturare i tombini o ha progettato male le strade. Odio quei porci che buttano la carta a terra col cestino a un metro di distanza. Odioquelli che salgono sull’autobus senza pagare il biglietto e poi insultano il controllore quando dice loro di scendere. Odio gli scagnozzi fuori dai seggi elettorali pronti a fare compravendita. Odio tanti vigili che con abusi di ogni genere sotto il naso, passano e fanno finta di niente, o si mettono a chiacchierare con chi invece dovrebbero solo multare. Odiochi si riempie la bocca di belle parole, e poi non mostra coerenza coi fatti. Odio chi non fa nulla e si lamenta di tutto o, peggio ancora, critica chi invece nel suo piccolo cerca di fare qualcosa. Odio chi sminuisce dicendo che in altre città è anche peggio, come se questo ci facesse piangere con un occhio. Questo e molto altro ODIO. Soffro pensando alla tua nobile storia e vedere che oggi la tua essenza sopravvive solo in pochi angoli nascosti, sfuggiti allo sguardo di Attila e sopravvissuti a questa invasione barbarica. Sei una città sovrastata e oppressa dalla bruttezza e l’inciviltà dei tuoi abitanti. Sei una perla data ai porci. Immagino quanto bella devi essere stata in passato, una bellezza che ancora oggi sopravvive sotto questa coltre di fango. Palermo ti amo, per questo mi fai schifo. Finché mi farai schifo capirò di volerti cambiare, il giorno in cui ti accetterò per come sei non sarò diverso da tutti gli altri.

Pensate ai responsabili di tutto cio’ quando voterete nuovamente…

marzo 21, 2012

Come erano Palermo e (forse) i Palermitani


Mi capita spesso di imbattermi in foto di una Palermo antica, del dopo guerra, in molte parti da ricostruire e in molte altre bella e splendida come non lo e’ adesso.

Guardando queste foto non posso fare a meno di constatare tre cose:

1) la Conca d’Oro, ricca di frutti e gelsomini che profumavano la citta’, non esiste piu’ (foto).

2) la costa di Palermo era bella, accessibile, e pulita, cosi’ come tutta la citta’ (foto).

3) la gente era ordinata, raffinata, c’erano vari caffe’ a testimoniare un certo fervore sociale e il volto di una citta’ che un tempo somigliava a una “vera” citta’ Italiana, cosi’ come all’estero immaginano le citta’ italiane (foto).

Spesso sento dire “a Palermo siamo tornati indietro di 50 anni” o “siamo fermi a 50 anni fa”. Mi viene da rispondere, magari!!!

PS: un grazie di cuore alla Mafia per aver saccheggiato Palermo con l’appoggio di due illustri sindaci quali Salvo Lima e Vito Ciancimino.

PPS: un grazie di cuore ad un imprenditore di nome Maurizio Zamparini per avere saccheggiato l’ultimo angolo incontaminato (Fondo Raffo) della citta’ con l’ennesimo inspiegabile centro commerciale. Il tutto con il consenso chiaramente della malapolitica locale.

marzo 6, 2012

Io ho le soluzioni per Palermo


1) Da anni a Palermo si cerca una soluzione al problema della spazzatura.

2) Da anni a Palermo si cerca una soluzione al problema dell’abusivismo: parcheggiatori, gazebi, ambulanti, parcheggi, edilizia, …

3) Da anni a Palermo si cerca una soluzione al problema della mobilita’, del verde urbano, della pedonalizzazione delle piazze.

4) Da anni a Palermo si cerca una soluzione per sistemare il fronte mare, o waterfront.

Io ho la soluzione a ciascuno di questi problemi:

1) dotare la citta’ di un’azienda di raccolta dei rifiuti. Raccogliere giornalmente l’immondizia dai cassonetti, incentivare la differenziata, abilitare la dismissione dei rifiuti nelle ore serali, multare chi non rispetta le regole minime del vivere civile, ossia buttare per strada l’immondizia.

2) multare chi non rispetta la legge. Come ha fatto Monti, che per cercare di risolvere il problema dell’evasione manda la Finanza. Io propongo che siano multati i trasgressori della legge, che siano abbattute le case abusive, che siano sequestrati i mezzi usati dai venditori ambulanti.

3) Io propongo di piantare alberi, costruire aiuole, creare parcheggi sotterranei, costruire piste ciclabili, chiudere al traffico il centro storico e pedonalizzare le piazze storiche.

4) Io propongo di bonificare la costa: pulire, costruire accessi al mare, sistemare le fogne, eliminare gazebi e ristoranti abusivi, eliminare palazzoni abusivi, eliminare chioschetti abusivi di frutta, ampliare i marciapiedi, limitare il flusso veicolare.

Spesa prevista: meno dei 45 milioni di Euro regalati da Berlusconi a Cammarata per pagare i dipendenti GESIP fino a Marzo…Badate bene, fino a Marzo…

Spero che abbiate colto l’ironia. Sapete, credo che la politica sia una cosa semplice, utile e molto efficace per la risoluzione dei problemi. Ma voglio farci credere che sia una cosa difficile, che la gestione del bene pubblico sia una materia complicata e complessa. E grazie alla permanenza eterna di questi problemi loro vengono eletti, mantengono le poltrone, e lasciano che le cose stiano cosi’ vita natural durante…

Io credo che per vivere in una citta’ vivibile basti veramente poco, anzi, praticamente nulla. E credo pure che viviamo (anzi, vivete) in una citta’ Infernale non a causa della Mafia, che si occupa dei suoi affari, dei suoi appalti, dei suoi giri al di fuori di Palermo, ma a causa della Politica Siciliana, a causa di questi quattro pezzi di merda che parlano un linguaggio incomprensibile e propongono soluzioni astruse e assurde a problemi che anche 2000 anni addietro non esistevano.

A me non interessa chi voterete, ma vorrei soltanto che vi ricordiate che, chiunque salira’ al potere, non cambiera’ nulla. Bisogna staccargli la spina ragazzi. Fatelo per i vostri figli. Il presente e’ perduto, il passato e’ passato, ma il futuro e’ ancora tutto da decidere.

E’ il momento di mostrare la nostra voglia di cambiamento, e’ il momento di usare la politica per vivere meglio. E’ il momento di riprenderci la nostra terra, di mangiare i nostri frutti, di bere la nostra acqua e bagnarci nel nostro mare. E’ il momento di sbarazzarsi dei politici, e’ il momento di votare qualcuno che non vuole avere nulla a che fare con la politica…

gennaio 19, 2012

L’impotenza dei Palermitani. A meno che…


Carissimi, si avvicinano le elezioni per il Sindaco di una Palermo ridotta oramai allo strenuo, senza speranza, come giustamente sottolineato da un bellissimo articolo apparso oggi sul Corriere.

Ovviamente i partiti, quelli che ci hanno ridotto in questo stato, propongono nomi per la risoluzioni dei problemi che essi stessi hanno creato. Vogliono chiaramente dare una continuita’ al triste loop problema-soluzione-stessoproblema-stessasoluzione-stessoproblema che si protrae da tempi immemorabili.

Siamo senza strade, con l’immondizia in ogni angolo, senza autostrade (40 anni per PA-ME), senza ferrovie (quelle che ci sono costruite da Mussolini, a binario singolo), senza infrastrutture, zero legalita’, abusivismo totale (le coste su tutto), 8 volanti in tutta Palermo. E da anni si parla di sovvenzioni di miliardi di Lire, ora diventati miliardi di Euro, che vengono trasferiti a Palermo, in Sicilia. Soldi mai arrivati ovviamente, come si percepisce facendosi un giro per la citta’. Eppure, siamo sempre offesi e additati come parassiti e mafiosi.

BASTA. Basta con questi partiti, basta con questi politici, basta con queste offese. Basta, basta, basta. Sento spesso dire che Faraone e’ in gamba, Ferrandelli e’ onesto, etc etc etc. Ma vi rendete conto, chiunque sara’ eletto sindaco a Palermo avra’ sempre alle sue spalle una giunta fatta di farabutti politici? Vi rendete conto che anche il piu’ onesto di loro non potra’ mai attuare nulla? A decidere sono i partiti, quelli cui conviene che la condizione di emergenza continua, perenne, decennale resti tale. Porta soldi, porta “poltrone“.

Siamo impotenti a Palermo, come da titolo. Esercitare il voto per cosa? Non possiamo fare nulla! Saranno sempre loro a governare, mettendoci la faccia del bravo ragazzo o del padre di famiglia. Siamo in mano ai partiti. A meno che…

A meno che non provassimo a mandarli a cagare.

Riccardo Nuti e’ il candidato sindaco del movimento a 5 stelle a Palermo. Non ho alcun interesse personale, non ho il piacere di conoscerlo. Leggetevi il programma.

Io sono stanco. Le abbiamo provate tutte. Destra/Sinistra/UDC, alla fine qui sono la stessa cosa, le stesse persone che passano da un lato all’altro. E intanto viviamo tra cani randagi e la spazzatura, strade dissestate e palazzine a rischio crollo. Io una possibilita’ la vorrei dare, anche per staccare la spina a questi pezzi di merda di amministratori che abbiamo!

dicembre 19, 2011

Fine della favola…


Ci ha preso in B, ci lascera’ in B, con il portafogli pieno. Bravo Zamparini! Questo significa investire per fare soldi!

E personalmente devo dire che sono stati dieci anni molto belli, dove ho provato tante emozioni, ho visto dei grandi giocatori giocare nella squadra che amo, mi sono preso tante soddisfazioni con i Palermitani che tifano Juve, Milan o Inter e mi sono goduto una finale di Coppa Italia, oltre che il ritorno nelle coppe Europee. Abbiamo vinto uno scudetto con la primavera, abbiamo avuto allenatori eccezionali e campioni del futuro prossimo.

Va bene cosi’! Del resto, nessun Palermitano era stato in grado di fare tanto. E lui non tifa Palermo, si sa!

Ora e’ finita…Lo sapevamo gia’ a inizio campionato, noi melagrami realisti. Dicevamo tutti quanti che questa squadra fosse da serie B a inizio campionato. Sorprendentemente si ritrova a 20 punti, ma e’ solo un fuoco di paglia. La Samp aveva 30 punti lo scorso anno al giro di boa, quindi non contiamo troppo su questro gruzzoletto.

Zamparini ci lascera’ in B, dove ci ha presi. E se la fortuna lo assiste, e restiamo in A, potra’ vendere il Palermo a un prezzo molto alto, direi 50/60 milioni, molto piu’ di quanto lo ha comprato. Come imprenditore, 10 e lode. Non dimentichiamo i suoi centri commerciali e le sue attivita’ correlate, che gli hanno fruttato e gli frutteranno una mare di soldini.

Grazie Zamparini, ma ora per favore, lascia il Palermo a qualcuno che lo ama!