Posts tagged ‘Mafia’

luglio 24, 2012

La pagliuzza e la trave


Si e’ aperto recentemente un dibattito a livello nazionale sugli sprechi assurdi della Regione Sicilia. Che tutti conosciamo da decenni, in Sicilia. Se vai per le strade di Palermo e chiedi della collusione politica-locale/mafia, il piu’ ignorante dei Siciliani ti rispondera’: “Ora u stannu scuprennu?”. Questa famosa trattativa Stato/Mafia va avanti da decenni.

La Sicilia di sempre e’ solo lo specchio dell’Italia di oggi, che fino a pochi decenni fa era quasi estranea a corruzioni, mafie, caste, ricatti. Oggi l’Italia e’ diventata come la Sicilia, soffocata per anni da politici mafiosi, corrotti e incompetenti, da destra a sinistra. E allo stesso modo il grido di disperazione delle persone e’ soffocato dalla casta del potere. E chi rimprovera il fatto che si sarebbe potuto scegliere altro io rispondo, cosa??? Cosi’ come il nord ha votato Berlusconi/Bossi per gli ultimi trent’anni, considerandoli il male minore rispetto al pd-meno-l, in Sicilia si sono sempre votati degli esseri inutili che periodicamente cambiavano nomi, partiti, sigle e ideologie. Nessuna scelta. In Italia non c’e’ scelta signori!

Si accusa la Sicilia (la pagliuzza), perdendo di vista la situazione di tutta Italia (la trave). Come se Formigoni, Bossi, Cicchitto, Scajola, Fassino, Letta, Casini, Fini, Prodi, Berlusconi o Tronchetti, Li Gresti, Tanzi & C. fossero nati a Caltanissetta o Napoli. Questo schifo di politica attraversa l’Italia da Nord a Sud, con punte di corruzione evidenti, palesi e sfacciate al Sud.

Per decenni abbiamo subito soprusi politici senza possibilita’ di difesa. Da Roma hanno sempre saputo, sempre! Ma non e’ stato mai fatto nulla. Anzi, la trattativa Stato/Mafia vi dice nulla? Il nostro grido sordo si e’ sempre infranto contro il muro romano, soffocato e umiliato, pure di fronte alla morte di magistrati e uomini di stato. Uno stato che non ha mai difeso i suoi uomini, ma che li lasciava soli a partire dalle politiche decise dalle sfere del potere romano. Ora che la merda e’ arrivata pure al Nord, si puo’ capire cosa prova un popolo che da decenni, anche per responsabilita’ proprie (e chi non ne ha? Al Nord si vota Berlusconi da decenni!!!) e’ costretto ad emigrare, lasciare i cari, gli affetti, gli amici. Paradosso, o forse conseguenza, oggi si emigra piu’ dal Nord che dal Sud. E si emigra tutti verso l’estero!

Mi spiace che oggi si punti il dito contro la Sicilia, e si disorienti l’attenzione da chi da 150 anni ci fotte! La Casta! Sono tutti uguali signori, e come ci sono cascati i siciliani ci siete cascati pure voi! Lo capite che la Lombardia e’ messa come  la Sicilia, e oggi infatti trasuda corruzione e caste politiche? Lo capite che il debito della Regione Lombardia e’ piu’ alto di quello Siciliano?

Ci mettono ancora una volta contro, e questo alimenta la loro forza, permea il loro potere. Solo uniti li possiamo abbattere! La loro strategia e’ divide/et/impera. La nostra deve essere uno/per/tutti/tutti/per/uno.

Io votero’ movimento 5 stelle.

luglio 18, 2012

Previsioni


Chi mi conosce o chi legge cio’ che scrivo sa benissimo che prospettavo il Default finanziario della regione Sicilia da almeno 1 anno. E oggi questi presentimenti si stanno concretizzando.

Del resto e’ pura ipocrisia del Governo di Roma pretendere di non esserne stato a conoscenza fino ad oggi: le clientele e i numeri insostenibili della macchina burocratica siciliana li conoscevamo tutti: 28000  forestali, 21000 regionali, 20000 dipendenti comunali a Palermo solamente…
E lo sperpero dei fondi Europei? Non lo si conosceva forse? Gli scandali sulla formazione professionale?

Eppure nessun warning, nessun richiamo, nulla. Anzi, come ad avallare questa politica, anche 70 milioni da Silvio per pagare la GESIP. E sanno tutti che in Sicilia si cammina in trazzere costruite dai Borboni, o ci sono ancora ferrovie dei tempi del fascismo. Un territorio insomma dove la mafia ha trovato terreno troppo fertile per svilupparsi fino al mostro che e’ oggi. Dove lo Stato non e’ stato mai presente. Dove lo Statuto Speciale, la tanto proclamata Autonomia Siciliana, ha significato “meno controlli e piu’ fondi da chiedere/ottenere”.

Ora ho un’altra previsione: tra pochi giorni il PD non supportera’ piu’ il governo di Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, visto che il default finanziario si avvicina.
A tutti quanti vorrei dire che il PD, Partito Democratico, ha permesso le centinaia di consulenze dell’era Lombardo, nonche’ ha avallato i bilanci fasulli promulgati dalla Regione. Complice fino all’osso dunque, sebbene presto uscira’ dalla maggioranza e dira’ per via dei suoi portavoce che loro non c’entrano nulla…

Ribadisco, il PD, PARTITO DEMOCRATICO, o meglio noto come PDmenoL. E ribadisco pure che il PDL e l’UDC hanno supportato Cuffaro, ex predidente, oggi in galera per Mafia, ideatore dei famosi ATO rifiuti, che prega la Madonna dal carcere, avendo cercato di avvelenarci tutti con 4 mega inceneritori.

Ultima considerazione: cari concittadini Siciliani EGOISTI, che avete  per decenni votato queste carogne putride e fetide, sappiate che la vendita del vostro voto per un posticino precario non solo non e’ servita a nulla, visto che Monti ora vi tagliera’ tutti (giustamente), ma ha contribuito inevitabilmente a farci sprofondare nel degrado e nell’arretratezza con cui oggi conviviamo. Chi e’ causa del suo mal, pianga se stesso.

Fatevi due conti alle prossime elezioni. Anzi, non fatevene proprio, tanto non ci sara’ nessuno da votare, sono tutti uguali.

luglio 15, 2012

TAV


TAV: ti chiedi a cosa serva…Sono 22 miliardi di Euro per un’opera che consentira’ il trasporto di merci a 300 Km/h tra Italia e Francia.

Ma non si dovrebbe accorciare la filiera? In sicilia produciamo pomodori che vengono confezionati in Campania e distribuiti dal Lazio, pagando cio’ che abbiamo sotto casa, sotto il naso, 3 o 4 volte il prezzo reale. E si sa che ci sono mafia e camorra dietro tutto questo. Stesso discorso per ogni genere alimentare autoctono.

Per la TAV di che parliamo, di prodotti industriali, di generi alimentari? Cosa c’e’ che ci manca che dobbiamo importare dalla Francia, e cosa manca ai Francesi che solo noi abbiamo a poche centinaia di Km?  Insomma, non possiamo investire per produrre in loco? In Liguria, Piemonte, in modo da ridurre la filiera e abbassare i costi per la gente? E l’ambiente? Nessuno pensa a chi vive in quelle aree? Possibile che per i nostri politici contino solamente i soldi?

Piu’ cerco risposte all’utilita’ della TAV, e piu’ queste mi sembrano tristemente ovvie: Andrangheta. Ecco a chi serve veramente la TAV. Perche’ francamente possiamo fare a meno di una cipolla spedita a 300 Km/h dalla Francia…

luglio 5, 2012

CARI PARASSITI, ANDATE A LAVORARE


parassita

Negli ultimi venti anni credo che la Regione Sicilia non abbia piu’ bandito un concorso. Eppure il personale a carico della Regione stessa e’ cresciuto a dismisura. Oggi abbiamo 22000 precari che PRETENDONO il posto fisso, dopo decenni di contratti a tempo, ottenuti LECCANDO IL SEDERE al politico di turno, che dal canto suo, non ha mai fatto nulla se non i propri interessi.

La gente valida, i vincitori dei concorsi di venti anni fa e piu’ non sono mai stati chiamati, perche’ era necessario finanziare questi squadroni di ignoranti parassiti che vendevano il proprio voto al politico corrotto. Questi precari si difendono dicendo che il bisogno e’ grande e bla bla bla. Ma vorrei chiedere loro se e’ stato giusto, per i loro interessi personali, far salire al potere gente che ha compromesso per sempre il futuro di 5 milioni di persone. E dei loro figli, per quelle poche famiglie che resteranno. E’ emigrata una generazione di laureati e gente onesta per colpa vostra, cari parassiti. Ce lo siamo andati a cercare fuori il lavoro, noi, cari parassiti. Non e’ possibile lavorare/vivere nella societa’ che in massa avete creato voi, cari parassiti. Non e’ possibile viverci onestamente, cari parassiti. E chissa’ quando avremo questo BENEDETTO federalismo fiscale, quando quella minima percentuale di Sicilia produttiva che paga le tasse dovra’ sostenere un carrozzone Regionale allucinante. Cosa direte cari parassiti? Pagateci per non fare un cazzo o vi bruciamo le case?

Che bello il sistema che avete creato cari parassiti. Chi lavora onestamente e paga le tasse, oggi, nella societa’ che avete avvelenato, soccombe. E sopravvive solo l’abusivo: il posteggiatore, il venditore, il costruttore…tutto cio’ che e’ abusivo sopravvive.

Chi vuole lavorare, un lavoro lo cerca o se lo crea. Emigra o rischia. Ma il solo luogo al mondo in cui lo si pretende in casa propria e senza far nulla e’ la Sicilia.

Quindi dico a tutti questi precari, ENTRATI TUTTI SENZA CONCORSO PUBBLICO, che ora parlano di malapolitica con un’ipocrisia disgustosa, CARI  PARASSITI, ANDATE A LAVORARE.

giugno 28, 2012

Treni che mai vedremo a Palermo?


Passante Ferroviario + Anello Ferroviario

Non e’ al momento chiara la sorte di due infrastrutture fondamentali per il futuro di Palermo, ossia il passante ferroviario e la chiusura dell’anello ferroviario. Riportando letteralmente da http://www.mobilitapalermo.org

[…]se i lavori non dovessero essere avviati entro il 2 agosto, data prevista dal contratto con le imprese vincitrici dell’appalto, la Commissione Europea potrebbe revocare il proprio finanziamento, che costituisce l’asse portante dell’intervento finanziario a sostegno dell’opera.

“A tal proposito – afferma Giuffré – abbiamo registrato positivamente l’impegno tanto di RFI che della Regione a reperire i fondi necessari, perché tutti sono coscienti del fatto che la revoca del contratto porterebbe al danno della mancata realizzazione dell’opera anche la beffa di quasi certe penali da pagare alle ditte.”[…]

Questo dimostra solo una cosa evidente:
Quanto sia difficile realizzare un’opera in Italia. Comune, Provincia, Regione, RFI, EU, dovrebbero agire tutti all’unisono affinché l’opera sia costruita conformemente al progetto e nelle sue tempistiche. Basta che un soggetto tra questi nn rispetti gli accordi o ritardi nell’erogazione dei fondi, e tutto diventa incerto. Se in più ci mettiamo Mafia e buona parte della nostra classe politica, fondamentalmente interessata a lucrare sulle grandi opere, ti accorgi che diventa quasi tutto impossibile, soprattutto al Sud. Passante ferroviario, Anello ferroviario o meno, questo sistema e’ una catastrofe e va assolutamente dismesso. Di fatto, in Sicilia nn si muove una foglia da decenni. Questa e’ la sola certezza.

Questo mi porta a fare le seguenti considerazioni.

Ci hanno sempre riempito la testa con grossissime cifre per il Sud, investimenti e bla bla bla.
Di fatto, questi soldi NON SONO MAI ARRIVATI. E non e’ vero che ce li siamo mangiati. Gli unici soldi che arrivano sono quelli che servono per mantenere l’apparato burocratico che di fatto poi BLOCCA tutti gli investimenti.
E’ un sistema contorto, folle e genialmente ideato per non fare nulla al Sud.
Non e’ un caso che lo Stato sia ASSENTE nel territorio, e presente con una burocrazia ALLUCINANTE quando si tratta di investire.
E la fama di fannulloni, nullafacenti, mangiasoldi ce la becchiamo noi, senza vedere un’opera seria dai tempi del Fascismo!

Dovremmo parlare di Federalismo Fiscale, quello serio, sebbene prima vada EPURATO (anzi, azzerato) il corrente sistema amministrativo regionale. In mano a questi, i soldi non si e’ mai capito dove finiscono! In ogni caso appare chiaro che da decenni qui si viene fregati sistematicamente con grandi annunci e zero, e dico zero, interventi/investimenti.

giugno 21, 2012

Mare negato e coste abusate


Lungomare di Carini

E’ noto a tutti che le coste in Italia, soprattutto nelle regioni ad altissima densita’ mafiosa, sono state abusate in ogni maniera. Poco tempo fa avevo postato qualcosa sullo stato delle coste Carinesi, un tempo fatte di dune sabbiose e acque trasparenti, e oggi ricoperte da una colata di cemento fatta di autostrade, centri commerciali, e soprattutto case abusive in riva al mare di una bruttezza ineguagliabile. Neanche a dirlo lo scarico e’ abusivo e direttamente a mare.

Oggi mi ha colpito questo articolo apparso sul sole24ore, che riporta il dossier di Legambiente sullo stato delle nostre coste. La foto a sinistra se non erro riguarda proprio le case di cui sopra. Nulla da dire, qualcosa di orrendo.

Ebbene, a parte il perpetuarsi degli abusi edilizi (il Presidente della Regione Sicilia ha un procedimento in corso), vorrei porre la vostra attenzione su un legame abbastanza solido e diretto tra abusivismo edilizio (ampliamente supportato dalla mafia) e amministrazioni regionali/comunali: riporto direttamente dal dossier, qui scaricabile:

Scene degne di un film neorealista quelle che si sono viste la mattina del 19 settembre del 2011 in
contrada Spagnola, sul lungomare di Marsala. Donne e uomini schierati a difesa di una casa abusiva
di cui era programmata la demolizione. Bloccato il camion della ditta incaricata dei lavori, la folta e
agitata pattuglia ha fronteggiato gli uomini delle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Fino
all’immaginabile epilogo: tutto rimandato.
Nel corso dei mesi non sono mancate le tensioni, le minacce e le carte bollate. Chi ha accusato il
sindaco di aver tradito il patto con gli elettori. Chi, come la presidente del consiglio comunale di
Trapani, “abusiva” per sua stessa ammissione, è arrivato a sostenere in una affollatissima assemblea
pubblica che si dovrebbe approvare un ordine del giorno contro le demolizioni “come abbiamo fatto
a Trapani” e che demolire una casa abusiva sulla spiaggia e lasciarne in piedi un’altra accanto
significa creare problemi e deturpare il paesaggio.
Alla fine, da ottobre a febbraio, i primi 9 immobili dei 22 previsti nell’incarico affidato alla Sicil-
Costruzioni di Alcamo, sono stati tirati giù.
Ma gli edifici realizzati illegalmente, per cui finora è stato firmato l’ordine di demolizione, sono
ben 500: una black list che ha scatenato una guerra a colpi di delazione. Perché in realtà le case
illegali sarebbero migliaia. E allora chi è finito nella lista adesso sta cercando di dimostrare, foto
aeree alla mano, che anche centinaia di altre case vanno demolite, perché “salvate” da false
dichiarazioni, ma in realtà realizzate dopo la legge regionale del 1976 che vieta l’edilizia nei 150
metri dalla battigia. Per la serie, se proprio devono abbattermi la casa, che venga demolita anche
quella del mio vicino. A condire la vicenda di Marsala anche un’accesa e singolare controversia tra
l’allora sindaco Renzo Carini e il presidente della regione Raffaele Lombardo, che sostanzialmente
gli chiedeva di “non avere fretta” perché i suoi uffici stavano studiando una soluzione. Uffici, quelli
dell’assessorato regionale al territorio, da cui poi è partita addirittura l’incredibile richiesta di una
procedura di Vas, la Valutazione d’impatto ambientale normalmente necessaria per costruire, per
procedere – in questo caso – con le demolizioni.
Accade in Sicilia, regione leader per abusivismo edilizio sul demanio con 629 reati contestati e ben
926 persone denunciate o arrestate nel corso del 2011. Dove il sindaco di Campobello di Mazara,
Ciro Caravà, che ha condotto l’ultima campagna elettorale garantendo la sanatoria edilizia agli 800
proprietari di case abusive sul lungomare, è finito in galera con l’accusa di associazione mafiosa.
Ma anche dove la procura di Agrigento sembra abbia deciso di mettere le mani nella selva di case
abusive sorte nella città dei templi, luogo – e scempio – su cui sembrava calato il silenzio. A maggio
è stata aperta un’inchiesta sulla mancata esecuzione di circa 2 mila ordini di demolizione in tutta la
provincia ed è stata stilata la lista degli immobili che devono essere abbattuti con corsia
preferenziale.

Per chi volesse approfondire, un bellissimo articolo di Gian Antonio Stella su Marinella di Selinunte e Marina di Triscina.

Lascio a voi ogni giudizio su queste vicende a dir poco assurde, ma di certo, non potremo non tenere conto della classe politica odierna, votata all’illegalita’ e alla compartecipazione mafiosa, che ci costringono anno dopo anno a spostarci di centinaia di chilomentri pur di andare a fare un bagno al mare…

maggio 23, 2012

Vent’anni dopo…


Oggi e’ una giornata di commemorazione, di ricordo, e si tirano anche le somme degli ultimi vent’anni di lotta alla mafia.

Sono stati presi i mandanti della strage di Falcone, mentre l’attentato a Borsellino resta tutto un punto interrogativo, fatto di depistaggi e sospetti inquietanti come la trattativa Stato-Mafia, che non e’ piu’ solo un sospetto direi…
Per il resto, non posso che constatare un Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, in galera per reati legati alla Mafia, cosi’ come un Lombardo, presidente della Regione Sicilia, in attesa di giudizio per reati anch’essi legati alla Mafia.
A certi livelli non e’ cambiato nulla mi viene da dire. Infatti non aggiungo le decine di parlamentari Siciliani e non connessi a camorra, andrangheta e mafia appunto. Siedono sempre li’, impuniti e spesso considerati dei perseguitati, soprattutto dal nostro ex presidente del consiglio. Di sicuro il martirio di tante persone, per mano della mafia, non ha destato nessuna coscienza li’ in alto.

Ma non pensate che l’elezione di Cuffaro o Lombardo abbia tanto a che fare con i cittadini. Nessuno in Sicilia puo’ scegliere chi votare. In Sicilia fanno tutto i partiti. Non c’e’ democrazia. Fanno leggi ad-hoc, si presentano a blocchi di mille partiti coalizzati 50% a destra e 50% a sinistra, si spartiscono le poltrone, e poi nominano QUASI SEMPRE un presidente mafioso, almeno stando ai fatti concreti. E’ un sistema che funziona cosi’ da sempre, e che puo’ essere scardinato solo orientando il proprio voto verso qualcuno che veramente non ha legami con i partiti. Come i Grillini, giovani spesso casti e puri, per ora.

Di certo e’ che la coscienza civile e’ stata molto piu’ scossa da queste stragi che la politica italiana, che mantenendo e anzi ampliando il suo distacco con la cittadinanza, favorisce e nomina tutt’oggi questi esponenti politico-mafiosi.

Spero che alle prossime elezioni Siciliane i cittadini diano un segnale di forte distacco da questa gentaccia, che da Cuffaro, costantamente visitato dall’amico Casini, a Lombardo, continuano a infangare il nome di questi splendidi magistrati.

maggio 12, 2012

Quotidianita’ a Palermo


“Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalita’ mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si puo’ benissimo avere una mentalita’ mafiosa senza essere un criminale”. Giovanni Falcone

Ecco perche’ non cambiera’ mai nulla…Manca il rispetto per le regole. Vi pregherei di leggere questo ottimo pezzo di Andrea Baio, uno dei fondatori di un blog stupendo sulla citta’ di Palermo, che vi raccomando sempre di seguire su facebook e direttamente su www.mobilitapalermo.org

Da mobpa ->

Quanto sei brutta Palermo, come ti hanno ridotta? Il tuo meraviglioso centro storico sepolto dai rifiuti e da “santini” elettorali, le periferie invece…pure. I turisti sbigottiti che fotografano solo immondizia, e quando inquadrano i monumenti prendono solo particolari perché allargare il campo significa inevitabilmente sporcare l’immagine con qualche sacco di rifiuti, scritta di bomboletta o abusivo di turno con appresso il suo carretto. Abbiamo inventato l’inquinamento visivo, come se quello atmosferico e acustico non fossero già abbastanza. Palermo sei brutta, anzi fai schifo. Qualcuno doveva pur trovare il coraggio di dirtelo no? Odio dover camminare per via Maqueda senza avere qualche reazione allergica o bruciore di gola quando torno a casa, a forza di respirare quella merda che c’hai nell’aria: chissà quante schifo di malattie mi sto prendendo. E quelle rare volte che prendo la macchina odio dover restare impilato in mezzo al traffico per ore (a volte mi chiedo quanto tempo prezioso della mia vita ho sprecato ad aspettare un semaforo o una fila che si sbloccasse), tra clacson, aria irrespirabile, automobilisti e motociclisti che ti passano accanto da tutte le parti, invadendo corsie riservate o marciapiedi. A proposito di marciapiedi…odio quei tuoi schifosi marciapiedi striminziti, dove i pedoni vengono compressi come sardine per lasciare spazio alle auto, e sono poi inevitabilmente costretti a invadere la carreggiata creando un casino ancora più grande. Odioquelle tue baraccopoli spacciate per negozi in via Lincoln, con quelle merci esposte in scatoloni schifosi che poi vengono puntualmente gettati di fronte bloccando le piste ciclabili; per non parlare delle baraccopoli abusive di via Cavour, che tolgono pure spazio ai pedoni che devono passare. Odio quelli che anziché aspettare il turno cercano di sorpassare gli altri, come se le loro urgenze avessero la precedenza. Odio quelli che guidano come folli e ti insultano pure appena rischiano l’incidente. Odioquegli animali che scaricano i frigoriferi e le lavatrici in mezzo alla strada. Per non parlare di certi subumani che si appropriano delle case altrui approfittando dell’assenza dei padroni, cose che nemmeno in Africa forse. Odio dover invidiare i bei parchi delle città civili, e qui dovermi accontentare di pezzi di terra e fango con erbacce incolte e immondizia.Odio i tuoi parcheggiatori abusivi, soprattutto i locali, con quel loro fare spocchioso e mafioso, i loro marsupi e quei panzoni sintomo di una vita passata a non fare niente (se non a mangiare), “posteggiati” come le auto che sono pure incapaci di posteggiare, come se tutto fosse loro dovuto, o con la loro finta gentilezza che cela sotto quel sorriso beffardo una minaccia sottintesa; ma che cazzo, adesso trovi pure le famigliole appostate nelle piazze. Si allevano nuove generazioni di parassiti, anziché mandare i bambini a scuola e far capire loro il valore di un vero lavoro onesto. Odio il finto orgoglio di certi tuoi abitanti, che si tramandano da generazioni anziché conquistarselo coi fatti: come se l’orgoglio di essere palermitano fosse racchiuso nella bontà di un panino con le panelle o nel tifare Palermo da TIFOSO VERO, quasi fosse un’etichetta di garanzia di qualità (palermitano D.O.C.) o una patente di merito andare allo stadio e sbraitare, salvo poi uscire e trattare la propria città come se fosse una prostituta di basso borgo. Odio i tuoi palazzoni orrendi, costruiti senza criterio, che hanno preso il posto di meravigliose palazzine liberty e ti hanno fatto assumere l’aspetto di un gigantesco complesso penitenziario. Odio chi rivendica senso d’appartenenza spacciando l’inciviltà dei palermitani per folklore locale.Odio l’accondiscendenza di molti, che fanno finta di non vedere niente o negano pure a se stessi per evitare di affrontare la realtà che li circonda.Odio tanti tuoi politici politicanti: molti mi ricordano i porci su due zampe della “Fattoria degli animali” di Orwell, con quel loro fare arrogante, quella falsa importanza e quell’atteggiarsi a signori, salvo poi non esser neanche capaci di esprimere due parole in italiano o partorire un concetto politico che non vada oltre il cementificare qualcosa o il “sistemare” qualcuno; anche loro parassiti del sistema che vivono nella menzogna e nella corruzione, mettendo radici nella poltrona così da non essere costretti a saper fare qualcosa e cercarsi un lavoro vero; odio vederli alle inaugurazioni a prendersi meriti di qualcun altro senza aver lavorato neanche un giorno, e anzi magari avendone pure ostacolato la realizzazione, per poi infilarsi i panini in tasca ai buffet. Prima ti affamano, e poi ti tirano un tozzo di pane in campagna elettorale, spacciandoti per favori quelli che dovrebbero essere i tuoi diritti. Odiol’ignoranza di molti, sempre pronti a calarsi le braghe e pendere dalle labbra per ricevere favori da qualche politico o mafioso, salvo poi lamentarsi che tutto a Palermo fa schifo: non li sfiora neanche minimamente l’idea di provare a costruirsi qualcosa da soli senza dover aspettare di essere sistemati da qualcuno?! Vi rendete conto di quanto questa città campi di chiacchiere, demagogia e retorica inutile? La retorica ai palermitani piace tanto, perché dà la sensazione di fare qualcosa e far parte di qualcosa anche se in realtà se ne stanno poi tutto il giorno a grattarsi mentre la nave affonda. La retorica è bella, ti fa sentire importante senza fare un cazzo. L’importante è continuare a emozionarsi per una palla, poi se i nostri figli mangeranno polvere non importa…chi se ne frega del futuro, ci sarà sempre un pallone che gira a farci stare meglio. Odio gli inetti negli uffici pubblici, altri “posteggiati” che neanche si pongono il problema di mantenere una dignità e rendersi utili: sempre a girarsi i pollici, affidati a mansioni ridicole e bravi solo a riscuotere lo stipendio rubando dalle tasche di tanti lavoratori onesti che fanno sacrifici enormi per campare gente come loro. Odio dover assistere a puntuali indecenze durante ogni spoglio elettorale. Odio le tue opere incompiute, lo sperpero enorme di denaro pubblico, i tempi biblici per sostituire una lampada in un lampione, le tue strade schifose piene di buche che poi vengono magari rattoppate alla meno-peggio e asfaltate da schifo così che poi dopo due mesi sono nuovamente da riparare. Odiodover prendere la barca ogni volta che piove, perché qualche idiota non ha fatto sturare i tombini o ha progettato male le strade. Odio quei porci che buttano la carta a terra col cestino a un metro di distanza. Odioquelli che salgono sull’autobus senza pagare il biglietto e poi insultano il controllore quando dice loro di scendere. Odio gli scagnozzi fuori dai seggi elettorali pronti a fare compravendita. Odio tanti vigili che con abusi di ogni genere sotto il naso, passano e fanno finta di niente, o si mettono a chiacchierare con chi invece dovrebbero solo multare. Odiochi si riempie la bocca di belle parole, e poi non mostra coerenza coi fatti. Odio chi non fa nulla e si lamenta di tutto o, peggio ancora, critica chi invece nel suo piccolo cerca di fare qualcosa. Odio chi sminuisce dicendo che in altre città è anche peggio, come se questo ci facesse piangere con un occhio. Questo e molto altro ODIO. Soffro pensando alla tua nobile storia e vedere che oggi la tua essenza sopravvive solo in pochi angoli nascosti, sfuggiti allo sguardo di Attila e sopravvissuti a questa invasione barbarica. Sei una città sovrastata e oppressa dalla bruttezza e l’inciviltà dei tuoi abitanti. Sei una perla data ai porci. Immagino quanto bella devi essere stata in passato, una bellezza che ancora oggi sopravvive sotto questa coltre di fango. Palermo ti amo, per questo mi fai schifo. Finché mi farai schifo capirò di volerti cambiare, il giorno in cui ti accetterò per come sei non sarò diverso da tutti gli altri.

Pensate ai responsabili di tutto cio’ quando voterete nuovamente…

maggio 10, 2012

In memoria di Peppino Impastato


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34 anni fa moriva Peppino Impastato, ucciso barbaramente da qualcosa che puzza indecentemente di merda, qualcosa che fa rima con morte, qualcosa che produce ribrezzo gia’ con il suono orribile, che rende vergogna ad un’intera Regione solo pronunciare le sue due sillabe: Mafia.
Peppino Impastato parlava, denunciava e non si piegava. E se fosse stato ancora tra noi, presto o tardi avrebbe fatto la stessa fine. Perche’ a comandare in Sicilia sono sempre loro, attraverso le istituzioni.
Quanti Cetto la Qualunque nei paesini intorno a Cinisi, che ti promettono scale mobili al posto di splendide scale medievali ricoperte di immondizia, che ti costringono a fare lo Slalom attraverso montagne di rifiuti putridi e puzzolenti, gas di scarico e chissa’ quante scorie di amianto per non dire altro. Parlano solo di opere inutili e irrealizzabili solo perche’ vogliono favorire i loro amichetti Mafiosi. Arrivano i soldi e li danno alle imprese mafiose. In cambio voti, denaro e la villetta in campagna o a 2 metri dal mare.
Li conosciamo e li conoscete tutti, perche’ vengono sistematicamente ELETTI e RIELETTI.

E tutto e’ sempre e solo come prima. Tutto impunito, tutto consentito, tutto tollerato, e intanto a noi ci tocca vivere cosi’ (link ad un post stupendo apparso su MobilitaPalermo):

http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2012/05/09/quanto-fai-schifo-palermo/

aprile 18, 2012

La metropolitana di Palermo


Metro Palermo

Viabilita' di Palermo

Avrete sicuramente sentito parlare della Metropolitana di Palermo, di questo cosiddetto passante ferroviario che dovrebbe/doveva rivoluzionare la mobilita’ della nostra citta’.

Da Roccella all’Aereoporto, doppio binario e un gran numero di stazioni che avrebbero sicuramente invogliato la gente a posteggiare l’auto e a usare di piu’ i mezzi pubblici. Opera di importanza eccezionale per una citta’ soffocata da smog, traffico folle, soste vietate, doppie file, caos totale. E sicuramente un’opera essenziale anche in funzione dei tagli all’AST, l’azienda di trasporti regionale che ormai non ha piu’ i soldi per la benzina perche’ gestita da cani della Regione. Tanti pendolari necessitano un servizio adeguato, il tratto autostradale tra l’aeroporto e la citta’ scoppia e non ci sono speranze di alternative all’orizzonte. Il passante serve! Anzi serviva!

Ma, c’e’ sempre un “ma” quando si fa qualcosa per la gente.

In un comunicato ufficiale, RFI (Rete Ferroviaria Italiana), prende atto della delibera della Prefettura che ha PROVATO la presenza mafiosa negli appalti relativi la costruzione di tale opera, dal valore di 600 milioni di euro, per la maggior parte fondi europei, giusto per chiarire con gli amici del Nord Italia. Non volendo bloccare l’opera a meta’, essenzialmente per motivi strutturali (certi cantieri non possono restare incompleti eternamente) che andrebbero a deteriorare le condizioni di vita di molti cittadini che vivono in prossimita’ dei cantieri, si completeranno solo alcune tratte a doppio binario (quelle gia’ iniziate appunto), mentre altre non vedranno mai la luce.

Considerando le varie tratte – Tratta A: Stazione c.le-Notarbartolo; Tratta B: Notarbartolo- EMS; Tratta C: EMS-Carini – la tratta A sara’ la sola a doppio binario, tratta B e tratta C a singolo binario. Un’opera monca che di fatto non cambia nulla rispetto al passato. E che non servira’ a nessuno cosi’ come sara’. In pratica, soldi buttati, come sempre. Ricordo cheanche  l’anello ferroviario, in figura, e’ incompleto sin dai mondiali del 1990…

Ogni commento e’ inutile. Si torna sempre al punto di partenza. La Mafia e’ ovunque. Entra sempre. Ogni attivita’ commerciale o imprenditoriale in Sicilia e’ soggetta alle regole o al controllo mafioso. Si tratti di pizzo o si tratti di aziende appartenenti direttamente agli esponenti della mafia. Tutto gira intorno a loro. Non nascera’ mai nulla da noi. Le autostrade saranno sempre incomplete, cosi’ come le ferrovie. Ci saranno sempre i posteggiatori abusivi, le case abusive, le corse di animali abusive, le lotte di animali abusive, le occupazioni di case abusive, i venditori ambulanti abusivi, le occupazioni di suolo pubblico abusive, le soste abusive, i parcheggi abusivi. Tutto cio’ che tenta di nascere resta monco, incompleto, inutile. Se apri un’azienda sono cazzi tuoi.

Molti dicono che e’ colpa nostra, a torto o a ragione. Ieri Borghezio diceva di vendere la Sicilia e la Campania alla Russia o agli Stati Uniti perche’ ormai queste regioni sono in toto controllate dalla criminalita’. Per quanto offensivo e insensato, un punto e’ vero. Tutto, e dico TUTTO, e sottolineo TUTTO, e’ controllato dalla Mafia. Borghezio ha ragione. Un coglione come quello ha ragione.

La domanda e’ perche’! Semplice. Perche’ nessuno controlla, perche’ la Regione, le amministrazioni locali vivono e lucrano insieme, in simbiosi con la mafia. E perche’ il governo nazionale se ne e’ lavato le mani da decenni. Nessuna speranza per la gente. La Mafia controlla anche i vigili urbani a Palermo. E controlla la gestione del suolo demaniale. Questi sei minuti di Report dicono tutto sul potere mafioso in una citta’, Panormus, tutto porto, cui e’ negato da decenni l’accesso al mare.

Fate voi alle prossime elezioni, ma io il mio piedino per dare un calcio in culo a questa classe politica lo mettero’.