Posts tagged ‘italia’

maggio 21, 2012

La speranza chiamata Hollande…


Due anni fa (circa), il debito Greco si aggirava intorno ai 40/50 miliardi di Euro. Cifra enorme, almeno per quei periodi. Tuttavia la politica di intransigenza tedesca (che di fatto, governa la BCE), impedi’ ogni forma di aiuto in quella circostanza. L’aiuto venne erogato successivamente, dopo che la frittata era ormai fatta.

L’Europa era contagiata, i debiti salivano esponenzialmente, la BCE non poteva e non puo’ tutt’ora intervenire, i governi Italiani e Spagnoli cambiavano e nuove politiche di rigore assurde venivano introdotte. Leggo oggi dell’ennesimo suicidio: padre licenziato, lancia dal balcone i suoi figlioletti (4 mesi e 2 anni rispettivamente) e si uccide. In Grecia i suicidi non si contano piu’. La gente e’ esausta, ma in Europa e’ tutto fermo per l’intransigenza della Merkel.

Quello che vedo io e’ che la voglia Germanica di dominare sul continente Europeo non si e’ mai assopita negli anni. Milioni di persone sono morte, per ben due volte, in due guerre distinte. E oggi si continua con questa voglia di egemonia, di controllo, di imposizione della propria mentalita’, del proprio rigore che mal si adattano ai paesi dell’area mediterranea, Francia piu’ che inclusa.

Lungi da me accusare la Germania dei suicidi e delle crisi economiche degli altri paesi, che originano dalla degenerazione del capitalismo e dalla scarsissima capacita’ dei politici degli altri Stati di affrontare la crisi. Tuttavia abbiamo tutti le mani legate, per colpa della BCE, mentre un solo paese si arricchisce e accresce il suo potere.

Intanto gli USA si stanno riprendendo, il Giappone pure, gli altri paesi corrono, ma l’Europa frena, bloccata da una moneta che di fatto e’ solo un marco tedesco con una facciata diversa. Loro stampano Dollari e Yen, e si stanno risollevando. Noi siamo praticamente fermi!

L’Italia con Monti ha solo imposto lacrime e sangue, come voluto dalla Merkel. Cosi’ la Spagna e la Grecia, ridotta allo strenuo e che bisogna ora di 800 miliardi (erano una cinquantina prima, se non fosse stato per la linea di ferro di qualcuno…). Ma per fortuna che ci sono i cugini Transalpini. C’e’ Hollande, che sta cambiando gli equilibri, e ci cara’ credo l’Italia dopo, che se eleggera’ le persone giuste potra’ formare un asse con Parigi per riequilibrare quest’Europa che parla solo tedesco oggi giorno. La bocciatura di Sarkozy e’ stata la bocciatura del suo tentativo di lasciare tutti nella merda e di correre solo con la Germania. Che umiliazione. Per pararsi il culo, invece di combattere, di farsi portavoce di una grande nazione, ha reso la Francia solo una piccola consorella attaccata alle braghe tedesche.  In sostanza, aiutava la sua grande amica Angela a far fuori tutti, mentre la gente chiedeva solo una grande Francia, piu’ giusta, piu’ libera e meno vincolata al rigidismo tedesco…

E tutti noi un’Europa tedesca, proprio non la vogliamo. Lo abbiamo detto col sangue in passato, lo ribadiamo pacificamente oggi!

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febbraio 15, 2012

La fregatura dell’Euro


Giappone e USA hanno un debito pubblico inimmaginabile, incolmabile. Tuttavia non sono a rischio default. Perche’?

Perche’ possono stampare moneta, possono disporre di una banca centrale che gli permettera’ sempre di onorare quei debiti, stampando semplici pezzi di carta…

L’Europa ha scelto questa moneta unica, l’Euro. Nell’Euro si sopravvive solo se non hai necessita’ di stampare moneta. L’Italia, prima dell’Euro, era saldamente la seconda potenza industriale Europea, dopo la Germania, e addirittura la prima contando solo il settore manufatturiero. Potevamo produrre, costruire, finanziarci, e alla fine a nessuno importava quanto valesse 1 lira contro il Marco o il Dollaro. Esportavamo tantissimo e ricevevamo milioni di turisti che spendevano alla grande. L’IRI, prima dell’Euro, era l’azienda piu’ grande al mondo al di fuori degli Stati Uniti…

Le case si potevano comprare e le infrastrutture si potevano pianificare/fare (sebbene non si siano mai fatte al Sud). Oggi siamo in mano alla Germania, che impedisce ogni azione della BCE, che non puo’ proteggere i paesi membri da attacchi speculativi o crisi del debito. Nel frattempo le nostre industrie soffrono, chiudono, vengono vendute e smembrate in mille pezzettini. E’ finita l’era dell’Italia potenza industriale. E siamo rimasti senza infrastrutture, non abbiamo alcuna banda larga, necessaria per lo sviluppo del futuro, non produciamo piu’, non costruiamo piu’ navi, treni, aerei, moto, auto (tutti settori dove primeggiavamo al mondo, insieme alla chimica), e dulcis in fundo dobbiamo coprire un debito pubblico gigantesco, per stare nell’Euro. Senza produrre ricchezza, senza alcuna banca centrale a supporto.

Uscire dall’Euro? E come? tornando alla lira i nostri debiti varrebbero troppi milioni di miliardi di trilliardi. E non potremmo mai pagarli. Secondo me, e’ finita, a meno che questo Euro finisca prima di noi e non per causa nostra! Ecco perche’ non possiamo fallire. Perche’ se cade, e non per colpa nostra, forse certe cose si dovranno appianare in qualche modo. Forse servira’ una guerra. Non so, ma i Professoroni che decantavano e decantano ancora questo Euro (Prodi…) a mio parere non avevano capito un beneamato c$%^o…

febbraio 8, 2012

Attenti a quei due (Bersani & Berlusconi)


E’ in discussione una legge bipartizan (PDmenoL e PDL) per portare la quota di sbarramento all’8%. In sostanza, sbarramento all’8% significa che i partiti che riceveranno una preferenza minore di tale quota non potranno avere deputati in Parlamento. E il voto quindi di queste persone verra’ buttato nel cesso…

Lo scopo, loro dicono, e’ rendere il paese governabile, evitando cosi’ frammentazioni. Lo scopo, noi diciamo, e’ ridurre l’influenza del cittadino sulle leggi e sulle persone che lo governeranno.
Insomma, si passa da una discussione sulla legge elettorale che ci dovrebbe permettere di scegliere chi vogliamo in Parlamento, alla discussione di una legge elettorale in cui non ci viene nemmeno data la possibilita’ di scegliere un partito…
Penso al Movimento 5 Stelle, quello che ha rifiutato i rimborsi elettorali (quei soldi, 13 milioni, che ad esempio sono spariti dal partito di Rutelli, La Margherita, ora PD, senza che nessuno se ne accorgesse), quello che parla di 2 mandati e poi a casa e l’espulsione dal parlamento dei deputati condannati in via definitiva.
Io credo che esista solo un modo per contrastare questa dittatura dei partiti. E’ semplice e democratico. Fare in modo che il movimento 5 stelle superi queste soglie antidemocratiche…

gennaio 30, 2012

I giornalisti Italiani


Leggo ogni giorno il modo in cui i giornali manipolano indecentemente le informazioni in base alla loro simpatia politica.

Basta scorgere un attimino i toni con cui Repubblica, su tutti, decanta le gesta del Governo Monti e ogni prosecuzione che esso attua della politica del governo Berlusconi.

Ultima in ordine temporale? La riforma relativa ai concorsi. Assurdo il cambiamento di opinione mostrato da questi giornalisti da strapazzo. Quando la Gelmini aveva proposto l’abolizione del valore legale del titolo di studio, “apriti cielo”! Non si contavano piu’ gli editoriali, le invettive contro quella proposta assurda e inaccettabile. Oggi se ne riparla, pacatamente, con toni molto concilianti, con editoriali di “firme autorevoli” che auspicano un ragionamento produttivo e costruttivo circa la bonta’ di certe norme.

Articolo 18? Signori miei, ricordate cosa successe gia’ quando se ne era parlato in precedenza, durante il governo Berlusconi? Si annunciavano, solo per aver semplicemente nominato il numero “18”, rivolte, blocchi, e quanto altro. Il tutto fomentato e supportato chiaramente dalla stampa faziosa e politicizzata di sinistra, che inneggiava ad una lotta senza precedenti contro quel governo.

Ogni notizia di miglioramento della situazione Italiana viene salutata con un’ovazione ingiustificata verso Monti, pur trattandosi spesso di risultati misurati in semestri o trimestri precedenti a questo. Oggi leggevo proprio che l’Italia ha raggiunto il primato in Europa per digitalizzazione dei servizi al cittadino, chiaro merito (riconosciuto da qualcuno) dell’ex Ministro Brunetta.
Al punto che, recentemente, proprio Monti in una delle sue ultime uscite, si e’ sentito in dovere di lodare l’operato del governo precedente, quantomeno ne ha riconosciuto alcuni traguardi e alcune riforme da esso iniziate.

Pensate solo ai titoli a 7 colonne sullo SPREAD durante gli ultimi giorni del governo Berlusconi (377 punti). Berlusconi era la causa di uno spread cosi’ alto. Oggi parliamo di 430 punti base di spread, con picchi di 530 nelle scorse settimane. Ma a questo non ha fatto seguito alcun titolo a sette colonne da parte di questi giornalisti da quattro lire.

Meraviglioso l’atteggiamento verso le agenzie di Rating. Durante il governo Berlusconi queste agenzie erano fonti autorevoli, super partes, depositarie di ogni verita’ sullo stato di salute delle nazioni, promulgatrici di giudizi inappellabili e inconfutabili. Oggi se ne mette in dubbio la loro autorevolezza, la validita’ delle informazioni da esse prodotte. Incredibile coerenza, vero REPUBBLICA?

Potremmo continuare all’infinito,  ma a che serve? Basta aprire le prime pagine online dei giornali 3 mesi fa e oggi.

Vorrei chiudere con una domanda a tutti coloro che leggeranno questo articolo: se il governo Berlusconi avesse varato la manovra che oggi ha messo in ginocchio il nostro paese, pensate che i giornalisti avrebbero postato gli stessi commenti o le stesse considerazioni/analisi? O si sarebbe parlato di omicidio dell’economia Italiana, di manovre insensate e totalmente errate. Eppure sono tutti li’ a dirci che questo salasso ci voleva, era necessario per rimetterci in carreggiata e guadagnare credibilita’. Si’, la credibilita’ delle Banche, che dopo aver perso miliardi di euro, si prendono il nostro denaro all’1% e lo reinvestono con rendimenti a 7% sul nostro stesso debito. E intanto a chi chiede soldi per sopravvivere viene sbattuta la porta in faccia! Avete per caso visto qualche notizia del genere su Repubblica o il Corriere???

PS: a scanso di equivoci, non e’ un’apologia del Governo Berlusconi. Per carita’. E’ solo la voglia, il desiderio di raccontare le cose con un po’ di onesta’ e verita’ storica. Vorrei solo fare il giornalista per qualche minuto…

gennaio 17, 2012

Basta solo (far) rispettare le regole…


In Sicilia le strade sono dissestate, l’immondizia in ogni centimetro e in ogni angolo, nel Belice ancora si aspettano i soldi della ricostruzione, stessa cosa in provincia di Messina, ci sono le ferrovie costruite da Mussolini, a binario unico, ci sono voluti 40 anni per costruire l’autostrada Palermo Messina, il resto dell’isola e’ servito da strade statali pericolosissime, non ci sono servizi, non c’e’ sicurezza, 8 volanti della polizia per tutta Palermo, i giovani emigrano, il cemento ci soffoca, spopola le campagne, la mafia ci umilia e ci soggioga.

Sembra impossibile risolvere questa situazione? Non lo e’ affatto, e’ facilissimo!

E’ solo un problema di legalita’, di controllo del territorio. Ci si e’ mai chiesti a chi conviene che le cose restino cosi’, nell’anarchia totale? Alla politica, semplice, che lucra da questo stato di emergenza perenne da essa stesso creato per propagandare miliardi di euro (che non arriveranno e non sono arrivati mai), prendere voti in cambio di 800 euro mensili regalati a quattro disperati ignoranti, che sono anche i voti che servono a gente come Berlusconi per governare.

In un sistema in cui vengono osservate e soprattutto fatte osservare le regole, non esistono abusivismi (cemento selvaggio, posteggiatori, gazebi, lavoro nero, soste vietate, caporalato, evasione fiscale, …) e si contrasta fortemente la criminalita’. La gente al Sud AMA lo Stato, si innamora della legalita’ e di un sistema che funziona. La storia ce lo dice, l’emigrazione di massa e il comportamento impeccabile dei Siciliani all’estero o al Nord Italia lo dimostrano. Ma questo e’ scomodo per Roma, per i politici Romani e per i nostri politici servi dei politici Romani.

E nel frattempo noi Siciliani siamo visti come scrocconi, parassiti, nullafacenti, mafiosi. Quando in realta’ vogliamo solo lavorare, essere rispettati, essere trattati lealmente ed equamente.

Basta annunci di soldi o posti di lavoro! Basta! Io voglio solo un po’ di legalita’, non l’anarchia che ci attanaglia e ci soffoca giornalmente! Il resto verra’ da se’. Siamo bravi a commerciare. Monumenti meravigliosi, una posizione strategica incredibile. Abbiamo prodotti unici al mondo, una costa e un entroterra meravigliosi. Non ci servono soldi da nessuno. Solo legalita’. E verranno da qualunque parte al mondo a investire da noi.