Posts tagged ‘Crisi’

luglio 23, 2012

Chi sta dietro tutto questo?


Credo che ormai si e’ al capolinea. Per l’Euro, l’Europa, e questa pazza idea degli Stati Uniti d’Europa. Manovre finanziarie, tagli, tasse (Italia record mondiale, 55% di pressione fiscale). Ormai il paese e’ spremuto senza pieta’ da ogni lato, arrivato al limite. Nessun investimento, economia in recessione da un biennio, e previsioni nere negli anni a venire.

Perche’? La spiegazione a mio parere e’ molto semplice. Gli Stati Uniti.

Cerchiamo capire una cosa: siamo un’economia enorme rispetto agli altri paesi d’Europa, quasi al livello della Francia. Quindi siamo anche una pedina di enorme valore nello scacchiere, che se ben controllata puo’ far cadere tutto quanto. E purtroppo abbiamo la classe politica peggiore del mondo, che si fa corrompere senza problemi e con un po’ di soldi. Le decisioni storiche che ci hanno svenduto al mondo e portato allo smantellamento dell’industria Italiana (contrattasi del 35% negli ultimi trent’anni) sono da additare a questi economisti del cavolo che vengono da questa scuola di ladri, la Bocconi: da Prodi, a Draghi, a Monti, Amato e compagnia bella. Cercare su google la parola Britannia insieme al nome di uno di questi farabutti per capire!

E gli Stati Uniti cosa c’entrano? Beh, la Clinton ha sempre detto che avrebbero potuto far cadere l’Euro in ogni momento. E chi ha per caso pensato che l’Euro potesse essere l’alternativa al dollaro, ha fatto una mala fine: Gheddafi, Saddam Hussein, presto l’Iran, gia’ il Libano. L’Iran e’ il nostro primo fornitore di GAS e siamo il primo partner commerciale in Europa. Cosi’ lo eravamo per la Libia. Siamo noi la pedina che si giocano sempre, perche’ troppo controllabili. Gli Stati Uniti fanno di noi cio’ che vogliono: costruiscono basi militari a Vicenza, e il Governo le autorizza senza nemmeno sentire le popolazioni locali. In Sicilia va anche peggio, con questo Muos, un radar gigantesco che emettera’ radiazioni impressionanti sulla gente,  e a nessuno interessano le opposizioni delle popolazioni locali. Fanno quello che vogliono. Tumori o meno, i radar staranno li’.

Non abbiamo risorse energetiche, e quando abbiamo provato a cercarle nel nostro territorio ci sono stati omicidi ancora irrisolti (G. Matteotti, E. Mattei). Siamo un popolo profondamente esterofilo, senza senso della patria. Cio’ fa molto comodo ad alcuni. Nel corso della storia recente, chiunque provi a rompere o sovvertire queste imposizioni (Aldo Moro, Bettino Craxi) muore o viene esiliato. Le agenzie di rating sono tutte americane e di fatto obbediscono alle logiche di quel governo. Ci fanno crollare quando vogliono, ci usano per ricattare l’Europa e l’Euro. Se cadiamo noi cade tutto.

Basta farsi quattro conti e si capisce che siamo noi la chiave del dominio americano in questo ultimo decennio. Quando gli interessava controllarci, allora la nostra industria andava, era ben protetta. La classe operaia Italiana era agiata e stava bene, quindi SORDA alle folate di vento comunista  proveniente dalla Russia. Dalla caduta del muro, e’ iniziato non a caso lo smantellamento della nostra industria, e i salari sono GUARDACASO fermi da allora.

O qui si cambia classe politica, o si soccombe. E la risposta non sono Bersani & C. Siamo TUTTI NOI, perche’ SOLO UNO di noi sarebbe ucciso come altri in passato. Ma tutti non ci possono ammazzare. Ecco perche’ il Movimento 5 stelle fa mooooolta paura. Perche’ non si puo’ controllare. E’ un’entita non definita e deforme che non ha punti di presa. Giornalmente escono notizie assurde sul corriere della sera o su repubblica su minacce da parte di Grillo a chi lascia il partito, o sui falsi account twitter. E’ una guerra mediatica. Ed ha ragione quando dice che se il M5S dovesse entrare in Parlamento, sara’ meglio per lui SCOMPARIRE.

Io sono ottimista a riguardo, e andra’ a finire come diceva Gandhi:

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

Noi siamo alla terza fase, la quarta sta per arrivare. E sara’ un piacere ritrovarsi in Parlamento con quei pezzi di merda!

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luglio 10, 2012

Assalto alla diligenza…


Ormai la capacita’ di spesa della Regione Sicilia, nella fattispecie in relazione ai servizi sociali, e’ pari a zero. Questa non e’ altro che la cronaca di un fallimento annunciato. Siamo in Default. Giusto per dare alcuni numeri relativi alla gravita’ sociale di questa situazione, vi riporto alcuni elementi:

  • Isole minori totalmente isolate: non ci saranno voli per Pantelleria e Lampedusa in inverno, e sia Egadi che Eolie vedranno tagliati radicalmente i servizi di connessione alla Sicilia;
  • Tagli al trasporto regionale su ruota (del resto ferrovie non ce ne stanno): l’AST e’ allo sbando, e sono stati tagliate di fatto 5000 Km di corse;
  • Le ATO rifiuti sono a secco, totalmente a secco, al punto che non ci sono piu’ i soldi per erogare un servizio minimo. L’immondizia puo’ essere raccolta solo a singhiozzo, con i disagi che cio’ comporta a livello igienico/territoriale.

Ma ecco che in questo scenario apocalittico, che ancora deve emergere in tutta la sua forza (siamo solo all’inizio, al punto zero), oggi all’ARS si e’ lavorato alacremente per la Sicilia. Il presidente della prima Commissione Affari Istituzionali, Riccardo Minardo, ha BLOCCATO il decreto cosiddetto blocca-nomine, che prevedeva un blocco appunto per le nomine effettuate dal governo regionale dopo le dimissioni del Presidente e prima dello svolgimento delle elezioni. In sostanza, la linfa vitale per il clientelarismo. Il tutto sulla base di un emendamento del deputato Livio Marrocco. Per la cronaca, non era nemmeno presente il numero legale…

Ricordiamoceli tutti questi cani farabutti! Ormai la Regione Sicilia e’ fallita, e non si capisce ancora perche’ mai non venga commissariata. Questi porci schifosi si stanno spartendo il bottino prima della catastrofe! Un vero e proprio assalto alla diligenza. Ne combinano una al giorno: le cento nomine di Lombardo, i 7 nuovi consulenti regionali a tempo indeterminato,  questo DDL, i corsi di formazione, le stabilizzazioni di massa. Copertura finanziaria o meno, continuano imperterriti come treni impazziti. Commissariate la Regione Sicilia, la sua classe politica e’ del tutto fuori controllo!

Meditiamo gente, meditiamo! Loro si stanno preparando alle elezioni, e noi?

giugno 14, 2012

“Mamma mia, ci risiamo”


E’ il titolo del Financial Times, ad indicare che una nuova terribile crisi finanziaria si sta per abbattere sull’Italia. E gli fa eco il Wall Street Journal, che titola “Italia Moribonda”.

Quelle che mi rimbombano al momento sono le parole di qualcuno che diceva che il salasso eseguito da Monti ai danni degli ormai poverissimi Italiani avrebbe solo allentato la morsa per un po’, ma che la sostanza dei fatti non sarebbe cambiata: siamo un paese fallito.

Il debito continua a crescere, la pressione fiscale raggiunta e’ insostenibile per qualsiasi popolo. Siamo tornati ai livelli di Dicembre 2011, e siamo combinati molto peggio di quando governava Berlusconi. Per carita’, non fraintendiamo. Li’ la crisi si negava, oggi si sottolinea a forza di IMU, accise etc…

La Grecia, fallita, parla di rinegoziazione del debito. La Spagna e’ virtualmente fallita, e le viene addirittura chiesto di inoltrare una richiesta ufficiale di aiuti -> leggi cedi la tua sovranita’ popolare. L’Italia e’ la prossima vittima, ci si vuole portare a vendere la nostra pelle al Fondo Monetario, FMI. Non ce ne usciremo mai! Servono soldi, sempre e solo soldi. Che non ci sono. E per questo li prendono direttamente dalle nostre tasche. Ma non bastano mai. E non basteranno mai! Che lo vogliate capire o meno!

Io vedo una sola soluzione: rinegoziare il debito, tornare alla Lira, svalutata, e ricominciare. Non saremo i soli a pagare, pagheranno pure Germania e USA, che al momento in un modo o nell’altro speculano su questa crisi. Saremo in difficolta’ per l’import? Bene, faremo da noi. Le materie prime? Cercheremo risorse alternative. Ma dobbiamo ripartire come sistema paese. Dobbiamo liberarci di questa classe politica, dobbiamo innescare un nuovo boom industriale, non piu’ basato su automotive, ma su energia e internet.

Ci risiamo, e’ vero: serve nuovamente costruire un paese. Largo ai giovani please!

maggio 21, 2012

La speranza chiamata Hollande…


Due anni fa (circa), il debito Greco si aggirava intorno ai 40/50 miliardi di Euro. Cifra enorme, almeno per quei periodi. Tuttavia la politica di intransigenza tedesca (che di fatto, governa la BCE), impedi’ ogni forma di aiuto in quella circostanza. L’aiuto venne erogato successivamente, dopo che la frittata era ormai fatta.

L’Europa era contagiata, i debiti salivano esponenzialmente, la BCE non poteva e non puo’ tutt’ora intervenire, i governi Italiani e Spagnoli cambiavano e nuove politiche di rigore assurde venivano introdotte. Leggo oggi dell’ennesimo suicidio: padre licenziato, lancia dal balcone i suoi figlioletti (4 mesi e 2 anni rispettivamente) e si uccide. In Grecia i suicidi non si contano piu’. La gente e’ esausta, ma in Europa e’ tutto fermo per l’intransigenza della Merkel.

Quello che vedo io e’ che la voglia Germanica di dominare sul continente Europeo non si e’ mai assopita negli anni. Milioni di persone sono morte, per ben due volte, in due guerre distinte. E oggi si continua con questa voglia di egemonia, di controllo, di imposizione della propria mentalita’, del proprio rigore che mal si adattano ai paesi dell’area mediterranea, Francia piu’ che inclusa.

Lungi da me accusare la Germania dei suicidi e delle crisi economiche degli altri paesi, che originano dalla degenerazione del capitalismo e dalla scarsissima capacita’ dei politici degli altri Stati di affrontare la crisi. Tuttavia abbiamo tutti le mani legate, per colpa della BCE, mentre un solo paese si arricchisce e accresce il suo potere.

Intanto gli USA si stanno riprendendo, il Giappone pure, gli altri paesi corrono, ma l’Europa frena, bloccata da una moneta che di fatto e’ solo un marco tedesco con una facciata diversa. Loro stampano Dollari e Yen, e si stanno risollevando. Noi siamo praticamente fermi!

L’Italia con Monti ha solo imposto lacrime e sangue, come voluto dalla Merkel. Cosi’ la Spagna e la Grecia, ridotta allo strenuo e che bisogna ora di 800 miliardi (erano una cinquantina prima, se non fosse stato per la linea di ferro di qualcuno…). Ma per fortuna che ci sono i cugini Transalpini. C’e’ Hollande, che sta cambiando gli equilibri, e ci cara’ credo l’Italia dopo, che se eleggera’ le persone giuste potra’ formare un asse con Parigi per riequilibrare quest’Europa che parla solo tedesco oggi giorno. La bocciatura di Sarkozy e’ stata la bocciatura del suo tentativo di lasciare tutti nella merda e di correre solo con la Germania. Che umiliazione. Per pararsi il culo, invece di combattere, di farsi portavoce di una grande nazione, ha reso la Francia solo una piccola consorella attaccata alle braghe tedesche.  In sostanza, aiutava la sua grande amica Angela a far fuori tutti, mentre la gente chiedeva solo una grande Francia, piu’ giusta, piu’ libera e meno vincolata al rigidismo tedesco…

E tutti noi un’Europa tedesca, proprio non la vogliamo. Lo abbiamo detto col sangue in passato, lo ribadiamo pacificamente oggi!