Posts tagged ‘Abusivismo’

agosto 3, 2012

Ostaggi


In Sicilia (ma non solo) la politica e’ una corsa al consenso, si sta attenti solo a non perdere alcun voto.
Ogni provvedimento talvolta impopolare, ma palesemente utile, e’ minacciato da poche decine di cittadini che si cimentano in proteste estreme, rivoltando cassonetti, bloccando il traffico, minacciando in certi casi, e rilasciando frasi del tipo “non ci resta che la mafia”. E’ il caso ad esempio della pedonalizzazione dell’Acquasanta, per la quale il comune di Palermo ha fatto una marcia indietro colossale di fronte a certi commercianti che non comprendono il valore e il potenziale dell’intervento:

A seguito dell’incontro svoltosi oggi presso l’VIII Circoscrizione cui ho partecipato io insieme all’Assessore alla Vibilità Giuseppe Barbera e al Presidente della Circoscrizione Marco Frasca Polara, l’Amministrazione comunale ha preso atto delle dichiarazioni dei commercianti della zona, secondo cui gli attuali livelli di vendita al dettaglio sono ottimali e la qualità della vita dei residenti è ottimale. Non possiamo che prendere atto del fatto che i commercianti e i residenti hanno ritenuto inutili gli interventi volti a valorizzare il potenziale turistico della borgata, chiedendo in modo unisono e a gran voce che sia lasciato il transito libero ai veicoli a motore. Abbiamo quindi deciso di revocare l’ordinanza di pedonalizzazione. 

Tullio Giuffrè, Assessore per la mobilità del Comune di Palermo

Io ho semplicemente perso la speranza. Lottare per cosa?
La costa e’ infestata da case abusive con relativi scarichi abusivi. Che si fa? Quante sono quelle case? 1000, 2000?
Quindi 1000 o 2000 persone non solo inquinano abusivamente, ma privano pure centinaia di migliaia di persone di usufruire del mare, mettendone per giunta a rischio la salute. Insomma, centinaia di migliaia di persone sono private del mare, perche’ questi stronzi devono avere la seconda casa al mare, costruita contro ogni legge consapevolmente! E quando si prospetta una demolizione, si presentano con bambini, disperazione, proteste e minacce. Come sempre il politico di turno, li appoggia e si prende i loro voti.

Pedonalizzazioni? Quanti sono questi commercianti in questa piazzetta? Sono in regola con il fisco? Bene, pedonalizziamo e controlliamo in fase sperimentale il numero di scontrini e verifichiamo se con le isole pedonali diminuiscono o meno.
Insomma, il MONDO PEDONALIZZA, e noi andiamo contro corrente per la prepotenza di questa gente? Il comune di Palermo, il Sinnaco Ollando, da’ prova di cedere alla prepotenza e all’arroganza di quattro facinorosi, andando contro la volonta’ di gran parte dei cittadini Palermitani.

Continuiamo? La sosta abusiva. Appena vengono messi quattro divieti o passa il carro attrezzi, quattro stronzi a protestare e dire che non si lavora piu’. E le mamme con i passeggini, i disabili, tutti noi a fare slalom tra i marciapiedi o accodati in auto a causa del traffico impazzito, respirando lo schifo.

SIAMO IN MANO A QUATTRO STRONZI EGOISTI CHE NESSUNO HA LE PALLE DI MANDARE A QUEL PAESE.

Ma basta! Buttiamo giu’ le catapecchie abusive con quei puzzolenti scarichi abusivi, via le auto dal centro, si pedonalizzino le piazze. E se questi quattro commercianti con le pezza al culo non sanno stare sul mercato, bene, ne arriveranno altri piu’ capaci di loro. Basta essere ostaggi di questa gente!

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agosto 2, 2012

Stereotipi e abusivismo


Un conoscente in riposta ad un mio post su un noto blog scrive:

“… Scusate, dimentico che noi abbiamo il mare, il clima, i cannoli, il carrettino…si mangia bene in Sicilia, lo sa tutto il mondo…l’importante infatti è mangiare, mangiare, mangiare, in tutte le sue forme…aggiungo: alla luce del neon di una terrazza di un villino abusivo a 15 metri dal mare con la spiaggia piena di munnizza e scarichi abusivi (si perchè il villino non è l’unico ma parte di un complesso di venti di questi)…che bella la Sicilia!

In poche righe, questa persona ha descritto in modo esemplare lo spaccato della situazione Siciliana. Tutto da incorniciare, specialmente l’ultimo periodo, che sintetizza in modo impeccabilmente perfetto l’egoismo e l’incivilta’ di una popolazione che ahime’ suscita spesso stupore misto a disgusto. La catapecchia abusiva e orribile in mezzo al sudiciume lasciato dalla gente tra gli scarichi puzzolenti abusivi del vicinato mostra solo quanto sia basso il livello civico/morale di questa terra…(per conferme, basta percorrere l’autostrada palermo-trapani, dall’aeroporto fino a tommaso natale).

E’ mai possibile che decine di migliaia di persone oneste, per bene, devono rinunciare al mare, alla pulizia, al decoro urbano, ad una spiaggia usufruibile (laddove esiste ancora), devono fare il bagno tra liquami a volte, ignari che questi maledetti scaricano abusivamente? E’ possibile che siano sorti un migliaio di villini tra Punta Raisi e Isola delle Femmine che nessuno e dico nessuno ha mai osato disintegrare nelle loro brutture? E’ possibile che questi mille voti di gente in malafede, che ha costruito COSCIENTEMENTE in modo illegale contino cosi’ tanto da compromettere un’intero bacino d’utenza fatto di famiglie, bambini, gente perbene, possibili operatori turistici. E’ possibile che nessuno alzi la voce per abbattere queste SECONDE CASE? Si alternano sindaci, si alternano giunte comunali, ma nessuno mai ha fatto nulla. Si continua a livello regionale a proporre sanatorie assurde, in nome di quell’autonomia che ci rende morti di fame e sudici nell’animo e nella vita, che ci corrompe per “un posto di lavoro, un favore, una pratica accelerata, una licenza, 50 euro per fare la spesa della settimana alla famiglia e altri tanti miserabili esempi di una terra violentata dai suoi stessi figli”.

Ogni volta che percorro quella maledetta autostrada rivedo quei neon schifosi, quei tavoli di plastica con tovaglie in cerata, sento la puzza dell’immondizia bruciata attorno alle case, il fetore delle fogne a cielo aperto, delle arrostute con tanto di munnizza lasciati ai lati dai vicini, il baccano, la musica ad alto volume, rivedo le auto posteggiata alla rinfusa sulla strada, le bottiglie e i pezzi di cemento su quei 30 centimetri di battigia, ma vedo anche un mare stupendo, favoloso, trasparente, calmo, immenso, cui chiedo ogni volta che passo quando decidera’ di portarsi via con una sola bella e maestosa onda tutto quello schifo che solo certe bestie possono concepire.

luglio 5, 2012

CARI PARASSITI, ANDATE A LAVORARE


parassita

Negli ultimi venti anni credo che la Regione Sicilia non abbia piu’ bandito un concorso. Eppure il personale a carico della Regione stessa e’ cresciuto a dismisura. Oggi abbiamo 22000 precari che PRETENDONO il posto fisso, dopo decenni di contratti a tempo, ottenuti LECCANDO IL SEDERE al politico di turno, che dal canto suo, non ha mai fatto nulla se non i propri interessi.

La gente valida, i vincitori dei concorsi di venti anni fa e piu’ non sono mai stati chiamati, perche’ era necessario finanziare questi squadroni di ignoranti parassiti che vendevano il proprio voto al politico corrotto. Questi precari si difendono dicendo che il bisogno e’ grande e bla bla bla. Ma vorrei chiedere loro se e’ stato giusto, per i loro interessi personali, far salire al potere gente che ha compromesso per sempre il futuro di 5 milioni di persone. E dei loro figli, per quelle poche famiglie che resteranno. E’ emigrata una generazione di laureati e gente onesta per colpa vostra, cari parassiti. Ce lo siamo andati a cercare fuori il lavoro, noi, cari parassiti. Non e’ possibile lavorare/vivere nella societa’ che in massa avete creato voi, cari parassiti. Non e’ possibile viverci onestamente, cari parassiti. E chissa’ quando avremo questo BENEDETTO federalismo fiscale, quando quella minima percentuale di Sicilia produttiva che paga le tasse dovra’ sostenere un carrozzone Regionale allucinante. Cosa direte cari parassiti? Pagateci per non fare un cazzo o vi bruciamo le case?

Che bello il sistema che avete creato cari parassiti. Chi lavora onestamente e paga le tasse, oggi, nella societa’ che avete avvelenato, soccombe. E sopravvive solo l’abusivo: il posteggiatore, il venditore, il costruttore…tutto cio’ che e’ abusivo sopravvive.

Chi vuole lavorare, un lavoro lo cerca o se lo crea. Emigra o rischia. Ma il solo luogo al mondo in cui lo si pretende in casa propria e senza far nulla e’ la Sicilia.

Quindi dico a tutti questi precari, ENTRATI TUTTI SENZA CONCORSO PUBBLICO, che ora parlano di malapolitica con un’ipocrisia disgustosa, CARI  PARASSITI, ANDATE A LAVORARE.

giugno 21, 2012

Mare negato e coste abusate


Lungomare di Carini

E’ noto a tutti che le coste in Italia, soprattutto nelle regioni ad altissima densita’ mafiosa, sono state abusate in ogni maniera. Poco tempo fa avevo postato qualcosa sullo stato delle coste Carinesi, un tempo fatte di dune sabbiose e acque trasparenti, e oggi ricoperte da una colata di cemento fatta di autostrade, centri commerciali, e soprattutto case abusive in riva al mare di una bruttezza ineguagliabile. Neanche a dirlo lo scarico e’ abusivo e direttamente a mare.

Oggi mi ha colpito questo articolo apparso sul sole24ore, che riporta il dossier di Legambiente sullo stato delle nostre coste. La foto a sinistra se non erro riguarda proprio le case di cui sopra. Nulla da dire, qualcosa di orrendo.

Ebbene, a parte il perpetuarsi degli abusi edilizi (il Presidente della Regione Sicilia ha un procedimento in corso), vorrei porre la vostra attenzione su un legame abbastanza solido e diretto tra abusivismo edilizio (ampliamente supportato dalla mafia) e amministrazioni regionali/comunali: riporto direttamente dal dossier, qui scaricabile:

Scene degne di un film neorealista quelle che si sono viste la mattina del 19 settembre del 2011 in
contrada Spagnola, sul lungomare di Marsala. Donne e uomini schierati a difesa di una casa abusiva
di cui era programmata la demolizione. Bloccato il camion della ditta incaricata dei lavori, la folta e
agitata pattuglia ha fronteggiato gli uomini delle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Fino
all’immaginabile epilogo: tutto rimandato.
Nel corso dei mesi non sono mancate le tensioni, le minacce e le carte bollate. Chi ha accusato il
sindaco di aver tradito il patto con gli elettori. Chi, come la presidente del consiglio comunale di
Trapani, “abusiva” per sua stessa ammissione, è arrivato a sostenere in una affollatissima assemblea
pubblica che si dovrebbe approvare un ordine del giorno contro le demolizioni “come abbiamo fatto
a Trapani” e che demolire una casa abusiva sulla spiaggia e lasciarne in piedi un’altra accanto
significa creare problemi e deturpare il paesaggio.
Alla fine, da ottobre a febbraio, i primi 9 immobili dei 22 previsti nell’incarico affidato alla Sicil-
Costruzioni di Alcamo, sono stati tirati giù.
Ma gli edifici realizzati illegalmente, per cui finora è stato firmato l’ordine di demolizione, sono
ben 500: una black list che ha scatenato una guerra a colpi di delazione. Perché in realtà le case
illegali sarebbero migliaia. E allora chi è finito nella lista adesso sta cercando di dimostrare, foto
aeree alla mano, che anche centinaia di altre case vanno demolite, perché “salvate” da false
dichiarazioni, ma in realtà realizzate dopo la legge regionale del 1976 che vieta l’edilizia nei 150
metri dalla battigia. Per la serie, se proprio devono abbattermi la casa, che venga demolita anche
quella del mio vicino. A condire la vicenda di Marsala anche un’accesa e singolare controversia tra
l’allora sindaco Renzo Carini e il presidente della regione Raffaele Lombardo, che sostanzialmente
gli chiedeva di “non avere fretta” perché i suoi uffici stavano studiando una soluzione. Uffici, quelli
dell’assessorato regionale al territorio, da cui poi è partita addirittura l’incredibile richiesta di una
procedura di Vas, la Valutazione d’impatto ambientale normalmente necessaria per costruire, per
procedere – in questo caso – con le demolizioni.
Accade in Sicilia, regione leader per abusivismo edilizio sul demanio con 629 reati contestati e ben
926 persone denunciate o arrestate nel corso del 2011. Dove il sindaco di Campobello di Mazara,
Ciro Caravà, che ha condotto l’ultima campagna elettorale garantendo la sanatoria edilizia agli 800
proprietari di case abusive sul lungomare, è finito in galera con l’accusa di associazione mafiosa.
Ma anche dove la procura di Agrigento sembra abbia deciso di mettere le mani nella selva di case
abusive sorte nella città dei templi, luogo – e scempio – su cui sembrava calato il silenzio. A maggio
è stata aperta un’inchiesta sulla mancata esecuzione di circa 2 mila ordini di demolizione in tutta la
provincia ed è stata stilata la lista degli immobili che devono essere abbattuti con corsia
preferenziale.

Per chi volesse approfondire, un bellissimo articolo di Gian Antonio Stella su Marinella di Selinunte e Marina di Triscina.

Lascio a voi ogni giudizio su queste vicende a dir poco assurde, ma di certo, non potremo non tenere conto della classe politica odierna, votata all’illegalita’ e alla compartecipazione mafiosa, che ci costringono anno dopo anno a spostarci di centinaia di chilomentri pur di andare a fare un bagno al mare…

maggio 12, 2012

Quotidianita’ a Palermo


“Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalita’ mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si puo’ benissimo avere una mentalita’ mafiosa senza essere un criminale”. Giovanni Falcone

Ecco perche’ non cambiera’ mai nulla…Manca il rispetto per le regole. Vi pregherei di leggere questo ottimo pezzo di Andrea Baio, uno dei fondatori di un blog stupendo sulla citta’ di Palermo, che vi raccomando sempre di seguire su facebook e direttamente su www.mobilitapalermo.org

Da mobpa ->

Quanto sei brutta Palermo, come ti hanno ridotta? Il tuo meraviglioso centro storico sepolto dai rifiuti e da “santini” elettorali, le periferie invece…pure. I turisti sbigottiti che fotografano solo immondizia, e quando inquadrano i monumenti prendono solo particolari perché allargare il campo significa inevitabilmente sporcare l’immagine con qualche sacco di rifiuti, scritta di bomboletta o abusivo di turno con appresso il suo carretto. Abbiamo inventato l’inquinamento visivo, come se quello atmosferico e acustico non fossero già abbastanza. Palermo sei brutta, anzi fai schifo. Qualcuno doveva pur trovare il coraggio di dirtelo no? Odio dover camminare per via Maqueda senza avere qualche reazione allergica o bruciore di gola quando torno a casa, a forza di respirare quella merda che c’hai nell’aria: chissà quante schifo di malattie mi sto prendendo. E quelle rare volte che prendo la macchina odio dover restare impilato in mezzo al traffico per ore (a volte mi chiedo quanto tempo prezioso della mia vita ho sprecato ad aspettare un semaforo o una fila che si sbloccasse), tra clacson, aria irrespirabile, automobilisti e motociclisti che ti passano accanto da tutte le parti, invadendo corsie riservate o marciapiedi. A proposito di marciapiedi…odio quei tuoi schifosi marciapiedi striminziti, dove i pedoni vengono compressi come sardine per lasciare spazio alle auto, e sono poi inevitabilmente costretti a invadere la carreggiata creando un casino ancora più grande. Odioquelle tue baraccopoli spacciate per negozi in via Lincoln, con quelle merci esposte in scatoloni schifosi che poi vengono puntualmente gettati di fronte bloccando le piste ciclabili; per non parlare delle baraccopoli abusive di via Cavour, che tolgono pure spazio ai pedoni che devono passare. Odio quelli che anziché aspettare il turno cercano di sorpassare gli altri, come se le loro urgenze avessero la precedenza. Odio quelli che guidano come folli e ti insultano pure appena rischiano l’incidente. Odioquegli animali che scaricano i frigoriferi e le lavatrici in mezzo alla strada. Per non parlare di certi subumani che si appropriano delle case altrui approfittando dell’assenza dei padroni, cose che nemmeno in Africa forse. Odio dover invidiare i bei parchi delle città civili, e qui dovermi accontentare di pezzi di terra e fango con erbacce incolte e immondizia.Odio i tuoi parcheggiatori abusivi, soprattutto i locali, con quel loro fare spocchioso e mafioso, i loro marsupi e quei panzoni sintomo di una vita passata a non fare niente (se non a mangiare), “posteggiati” come le auto che sono pure incapaci di posteggiare, come se tutto fosse loro dovuto, o con la loro finta gentilezza che cela sotto quel sorriso beffardo una minaccia sottintesa; ma che cazzo, adesso trovi pure le famigliole appostate nelle piazze. Si allevano nuove generazioni di parassiti, anziché mandare i bambini a scuola e far capire loro il valore di un vero lavoro onesto. Odio il finto orgoglio di certi tuoi abitanti, che si tramandano da generazioni anziché conquistarselo coi fatti: come se l’orgoglio di essere palermitano fosse racchiuso nella bontà di un panino con le panelle o nel tifare Palermo da TIFOSO VERO, quasi fosse un’etichetta di garanzia di qualità (palermitano D.O.C.) o una patente di merito andare allo stadio e sbraitare, salvo poi uscire e trattare la propria città come se fosse una prostituta di basso borgo. Odio i tuoi palazzoni orrendi, costruiti senza criterio, che hanno preso il posto di meravigliose palazzine liberty e ti hanno fatto assumere l’aspetto di un gigantesco complesso penitenziario. Odio chi rivendica senso d’appartenenza spacciando l’inciviltà dei palermitani per folklore locale.Odio l’accondiscendenza di molti, che fanno finta di non vedere niente o negano pure a se stessi per evitare di affrontare la realtà che li circonda.Odio tanti tuoi politici politicanti: molti mi ricordano i porci su due zampe della “Fattoria degli animali” di Orwell, con quel loro fare arrogante, quella falsa importanza e quell’atteggiarsi a signori, salvo poi non esser neanche capaci di esprimere due parole in italiano o partorire un concetto politico che non vada oltre il cementificare qualcosa o il “sistemare” qualcuno; anche loro parassiti del sistema che vivono nella menzogna e nella corruzione, mettendo radici nella poltrona così da non essere costretti a saper fare qualcosa e cercarsi un lavoro vero; odio vederli alle inaugurazioni a prendersi meriti di qualcun altro senza aver lavorato neanche un giorno, e anzi magari avendone pure ostacolato la realizzazione, per poi infilarsi i panini in tasca ai buffet. Prima ti affamano, e poi ti tirano un tozzo di pane in campagna elettorale, spacciandoti per favori quelli che dovrebbero essere i tuoi diritti. Odiol’ignoranza di molti, sempre pronti a calarsi le braghe e pendere dalle labbra per ricevere favori da qualche politico o mafioso, salvo poi lamentarsi che tutto a Palermo fa schifo: non li sfiora neanche minimamente l’idea di provare a costruirsi qualcosa da soli senza dover aspettare di essere sistemati da qualcuno?! Vi rendete conto di quanto questa città campi di chiacchiere, demagogia e retorica inutile? La retorica ai palermitani piace tanto, perché dà la sensazione di fare qualcosa e far parte di qualcosa anche se in realtà se ne stanno poi tutto il giorno a grattarsi mentre la nave affonda. La retorica è bella, ti fa sentire importante senza fare un cazzo. L’importante è continuare a emozionarsi per una palla, poi se i nostri figli mangeranno polvere non importa…chi se ne frega del futuro, ci sarà sempre un pallone che gira a farci stare meglio. Odio gli inetti negli uffici pubblici, altri “posteggiati” che neanche si pongono il problema di mantenere una dignità e rendersi utili: sempre a girarsi i pollici, affidati a mansioni ridicole e bravi solo a riscuotere lo stipendio rubando dalle tasche di tanti lavoratori onesti che fanno sacrifici enormi per campare gente come loro. Odio dover assistere a puntuali indecenze durante ogni spoglio elettorale. Odio le tue opere incompiute, lo sperpero enorme di denaro pubblico, i tempi biblici per sostituire una lampada in un lampione, le tue strade schifose piene di buche che poi vengono magari rattoppate alla meno-peggio e asfaltate da schifo così che poi dopo due mesi sono nuovamente da riparare. Odiodover prendere la barca ogni volta che piove, perché qualche idiota non ha fatto sturare i tombini o ha progettato male le strade. Odio quei porci che buttano la carta a terra col cestino a un metro di distanza. Odioquelli che salgono sull’autobus senza pagare il biglietto e poi insultano il controllore quando dice loro di scendere. Odio gli scagnozzi fuori dai seggi elettorali pronti a fare compravendita. Odio tanti vigili che con abusi di ogni genere sotto il naso, passano e fanno finta di niente, o si mettono a chiacchierare con chi invece dovrebbero solo multare. Odiochi si riempie la bocca di belle parole, e poi non mostra coerenza coi fatti. Odio chi non fa nulla e si lamenta di tutto o, peggio ancora, critica chi invece nel suo piccolo cerca di fare qualcosa. Odio chi sminuisce dicendo che in altre città è anche peggio, come se questo ci facesse piangere con un occhio. Questo e molto altro ODIO. Soffro pensando alla tua nobile storia e vedere che oggi la tua essenza sopravvive solo in pochi angoli nascosti, sfuggiti allo sguardo di Attila e sopravvissuti a questa invasione barbarica. Sei una città sovrastata e oppressa dalla bruttezza e l’inciviltà dei tuoi abitanti. Sei una perla data ai porci. Immagino quanto bella devi essere stata in passato, una bellezza che ancora oggi sopravvive sotto questa coltre di fango. Palermo ti amo, per questo mi fai schifo. Finché mi farai schifo capirò di volerti cambiare, il giorno in cui ti accetterò per come sei non sarò diverso da tutti gli altri.

Pensate ai responsabili di tutto cio’ quando voterete nuovamente…

marzo 6, 2012

Io ho le soluzioni per Palermo


1) Da anni a Palermo si cerca una soluzione al problema della spazzatura.

2) Da anni a Palermo si cerca una soluzione al problema dell’abusivismo: parcheggiatori, gazebi, ambulanti, parcheggi, edilizia, …

3) Da anni a Palermo si cerca una soluzione al problema della mobilita’, del verde urbano, della pedonalizzazione delle piazze.

4) Da anni a Palermo si cerca una soluzione per sistemare il fronte mare, o waterfront.

Io ho la soluzione a ciascuno di questi problemi:

1) dotare la citta’ di un’azienda di raccolta dei rifiuti. Raccogliere giornalmente l’immondizia dai cassonetti, incentivare la differenziata, abilitare la dismissione dei rifiuti nelle ore serali, multare chi non rispetta le regole minime del vivere civile, ossia buttare per strada l’immondizia.

2) multare chi non rispetta la legge. Come ha fatto Monti, che per cercare di risolvere il problema dell’evasione manda la Finanza. Io propongo che siano multati i trasgressori della legge, che siano abbattute le case abusive, che siano sequestrati i mezzi usati dai venditori ambulanti.

3) Io propongo di piantare alberi, costruire aiuole, creare parcheggi sotterranei, costruire piste ciclabili, chiudere al traffico il centro storico e pedonalizzare le piazze storiche.

4) Io propongo di bonificare la costa: pulire, costruire accessi al mare, sistemare le fogne, eliminare gazebi e ristoranti abusivi, eliminare palazzoni abusivi, eliminare chioschetti abusivi di frutta, ampliare i marciapiedi, limitare il flusso veicolare.

Spesa prevista: meno dei 45 milioni di Euro regalati da Berlusconi a Cammarata per pagare i dipendenti GESIP fino a Marzo…Badate bene, fino a Marzo…

Spero che abbiate colto l’ironia. Sapete, credo che la politica sia una cosa semplice, utile e molto efficace per la risoluzione dei problemi. Ma voglio farci credere che sia una cosa difficile, che la gestione del bene pubblico sia una materia complicata e complessa. E grazie alla permanenza eterna di questi problemi loro vengono eletti, mantengono le poltrone, e lasciano che le cose stiano cosi’ vita natural durante…

Io credo che per vivere in una citta’ vivibile basti veramente poco, anzi, praticamente nulla. E credo pure che viviamo (anzi, vivete) in una citta’ Infernale non a causa della Mafia, che si occupa dei suoi affari, dei suoi appalti, dei suoi giri al di fuori di Palermo, ma a causa della Politica Siciliana, a causa di questi quattro pezzi di merda che parlano un linguaggio incomprensibile e propongono soluzioni astruse e assurde a problemi che anche 2000 anni addietro non esistevano.

A me non interessa chi voterete, ma vorrei soltanto che vi ricordiate che, chiunque salira’ al potere, non cambiera’ nulla. Bisogna staccargli la spina ragazzi. Fatelo per i vostri figli. Il presente e’ perduto, il passato e’ passato, ma il futuro e’ ancora tutto da decidere.

E’ il momento di mostrare la nostra voglia di cambiamento, e’ il momento di usare la politica per vivere meglio. E’ il momento di riprenderci la nostra terra, di mangiare i nostri frutti, di bere la nostra acqua e bagnarci nel nostro mare. E’ il momento di sbarazzarsi dei politici, e’ il momento di votare qualcuno che non vuole avere nulla a che fare con la politica…

dicembre 1, 2011

Homo Palermitanus Indegnus


Quoto e posto da rosalio.it: http://www.rosalio.it/2011/11/28/distinguere-il-forte-dal-debole-a-palermo/

Guardate cosa succede al tribunale: macchine e motorini in terza e quarta fila, con conseguente disagio per i pedoni. Come dice chi scrive il post, e come si vede dalla foto, una mamma/un papa’ con passeggino non puo’ passare, un disabile non puo’ passare. E se per caso andasse per strada, pur di passare, e succedesse qualcosa di tragico?

L’anomalia? Un mega parcheggio sotterraneo, proprio per i dipendenti del tribunale, che segna 130 posti liberi.

E quando riporti queste cose, cosa ti risponde il Palermitano medio? Che i vigili non controllano. Siamo sempre bravi a incolpare gli altri per tutto. Ci rivolgiamo sempre allo Stato e alle istituzioni per avere giustizia anche nelle cose minuscole, senza pensare che siamo i primi a violare le regole del vivere civile, e che non si puo’ controllare il territorio in un modo cosi’ capillare. Non siamo all’asilo, non si possono incolpare i servizi pubbici e le istituzioni per tutto. Serve il contributo di ognuno di noi.

Al Palermitano serve solo una croce, una corona di spine, e poi puo’ esercitare al meglio il suo vittimismo storico: la citta’ e’ sudicia, sorgono discariche abusive dopo 10 minuti dalla bonifica, ma cosa si dice? L’AMIA non pulisce! La citta’ e’ una jungla, regna l’anarchia, l’incivilta’, ma cosa si dice? I vigili non passano. La citta’ e’ piena di costruzioni, gazebi e mercanti abusivi, ma cosa si dice? Nessuno controlla.

Eppure le vediamo tutti certe cose. Chi e’ che costruisce abusivamente pagando mazzette. Chi e’ che getta l’immondizia ogni ora, in ogni luogo, sul marciapiede, sotto le macchine o direttamente dal balcone? E chi e’ che posteggia in doppia/tripla fila o sulle strisce?

Smettiamola con questo vittimismo. Concordo con chi ha scritto il post di cui sopra: Palermo e’ indegna.

ottobre 12, 2011

La bellezza


Certe volte scopro foto meravigliose di spicchi di Sicilia, di Palermo. Mi chiedo come sia possibile che una terra tanto stupenda sia oggigiorno soggiogata da amministrazioni mafiose e irrispettose della natura ricca e rigogliosa che c’e’ nella nostra terra.

Recentemente sono rimasto positivamente colpito dalla grande caparbieta’ e dedizione del sindaco di Marsala, Renzo Carini, che ha cominciato l’abbattimento di una serie di case abusive che deturpano e offendono la costa Marsalese. Tale persona e’ oggi sotto scorta.

Il problema dell’abusivismo in Sicilia e’ un problema di una gravita’ inaudita, e spazia tra mille altre forme: i venditori dei mercatini, i posteggiatori, le discariche, i gazebi sui marciapiedi e via discorrendo. Ne vorrei parlare presto in questo blog.

Restando in tema di bellezza, e’ piu’ che evidente che la nostra ricchezza sono i paesaggi, la costa, il mare, le spiaggie. Pensate a quanto lavoro si potrebbe creare. Eppure abbiamo esempi allucinanti di obrobri come Triscina e Marinella di Selinunte, insanabili anche con leggi regionali che oserei definire criminali. Esiste un pezzo incredibile di Gian Antonio Stella sul Corriere della sera che tutti noi dovremmo leggere. Non parliamo poi del lungomare di Carini, o parte della spiaggia di Trappeto. Spesso si tratta di fenomeni inaccettabili anche ai nostri occhi. Non soffermiamoci sulla scala dei Turchi di Agrigento, un “monumento” al menefreghismo dei nostri amministratori che resta li’ da anni. Si parla di farne patrimonio UNESCO, ma intanto la zona e’ infestata da rifiuti e dal famoso scheletro abusivo che sovrasta la bellezza della natura.

Ci sono segnali timidi di demolizioni. Ma quando qualcuno ci prova, viene giu’ un finimondo. E a sistemare tutto arriva sempre la nostra “Santa” Regione Siciliana. Ora sta tentando di condonare certe porcherie abusive a meno di 150 metri dalla costa, vanificando gli sforzi, il lavoro e i rischi di tantissima gente che cerca solo di ridare dignita’ a luoghi un tempo incantevoli.

E non scordiamo la storia dell’ufficio dell’Assessorato all’ Edilizia privata di Via Ausonia a Palermo, recentemente derubato di tutti i documenti. La verita’ e’ che furti a parte, nessun politico vuole rinunciare ad un singolo voto, e non vuole inimicarsi nessun potenziale elettore. Ed ecco che si insabbiano le pratiche e si rallentano gli iter burocratici relativi alle pratiche sull’abusivismo. Cammarata aveva promesso di “ripulire” Pizzo Sella, costellato di scheletri indecenti di edifici mai terminati. Nulla di tutto cio’ e’ avvenuto ovviamente. Guardate il lungomare Palermitano, specialmente la parte tra il foro italico e la bandita.

Abbiamo un patrimonio immenso. Una goduria agli occhi di chi lo vede, un assegno circolare di milioni di euro per l’economia della nostra isola. Quando capiremo che la bellezza puo’ portarci lavoro, ricchezza, qualita’ della vita, amore, forse capiremo che l’egoismo di questi singoli usurpatori delle coste va annientato e combattuto con ogni mezzo.

Mediatiamo. Combattiamo. Facciamo sentire la nostra voce contro l’abusivismo. Combattiamo contro chi ha violato la legge privandoci di una spiaggia, di un bellissimo mare, per egoismo e soverchieria.

Chiudo con un pezzo sulla bellezza del film i “Cento Passi”, poesia biografica di un eroe dei nostri tempi, Peppino Impastato. Guardate cosa hanno deturpato per far posto ad un aeroporto pericoloso e senza possibilita’ di espansione (video).

“Bisogna riconoscere la bellezza. Da quella, viene tutto il resto”.