Archive for febbraio, 2012

febbraio 23, 2012

Questione di Velocita’


Decreto “Salva Italia”
Approvato in tempi brevissimi, con l’appoggio trasversale di tutte le forze politiche, falsamente divise di fronte ai media, fortemente coese e concordi quando si tratta di fotterci. Un esempio su tutti: l’ICI sugli immobili della Chiesa era stata precedentemente votata in Parlamento, ovviamente si e’ votato contro, con una quantita’ di voti in larghissima parte a sfavore della stessa. Il PD volle il voto segreto…
E nel frattempo vai con IMU, benzina, pensioni, IVA al 23%.

Decreto “Cresci Italia”
Si naviga vista, a passo di lumaca. I partiti necessitano consenso.
E via dunque a minacce (oggi quella del terzo polo), a migliaia di emendamenti.
Cosa sparisce dal decreto: l’ICI sugli immobili del Vaticano, le licenze agggiuntuve per i taxi, le licenze per nuove Farmacie, la scorporazione SNAM/rete GAS, le misure sulle banche (peraltro gia’ sterili), la liberalizzazione delle tariffe dei professionisti.

Inutile continuare a menarcelo, questi partiti per un voto si venderebbero pure le famiglie. Stare al governo vale troppo, e’ chiaro!

Mandiamoli via gente, mandiamoli a quel paese (basta che non sia l’Italia!).
Usiamo il voto bene, usiamolo, e’ l’unico strumento che ci resta prima della disfatta totale, ormai imminente.

Si tira a campare. Non ce ne usciamo se non cacciamo questa gentaglia. Votiamo non politici, gente non “collusa”, nel senso mafioso del termine…

febbraio 15, 2012

La fregatura dell’Euro


Giappone e USA hanno un debito pubblico inimmaginabile, incolmabile. Tuttavia non sono a rischio default. Perche’?

Perche’ possono stampare moneta, possono disporre di una banca centrale che gli permettera’ sempre di onorare quei debiti, stampando semplici pezzi di carta…

L’Europa ha scelto questa moneta unica, l’Euro. Nell’Euro si sopravvive solo se non hai necessita’ di stampare moneta. L’Italia, prima dell’Euro, era saldamente la seconda potenza industriale Europea, dopo la Germania, e addirittura la prima contando solo il settore manufatturiero. Potevamo produrre, costruire, finanziarci, e alla fine a nessuno importava quanto valesse 1 lira contro il Marco o il Dollaro. Esportavamo tantissimo e ricevevamo milioni di turisti che spendevano alla grande. L’IRI, prima dell’Euro, era l’azienda piu’ grande al mondo al di fuori degli Stati Uniti…

Le case si potevano comprare e le infrastrutture si potevano pianificare/fare (sebbene non si siano mai fatte al Sud). Oggi siamo in mano alla Germania, che impedisce ogni azione della BCE, che non puo’ proteggere i paesi membri da attacchi speculativi o crisi del debito. Nel frattempo le nostre industrie soffrono, chiudono, vengono vendute e smembrate in mille pezzettini. E’ finita l’era dell’Italia potenza industriale. E siamo rimasti senza infrastrutture, non abbiamo alcuna banda larga, necessaria per lo sviluppo del futuro, non produciamo piu’, non costruiamo piu’ navi, treni, aerei, moto, auto (tutti settori dove primeggiavamo al mondo, insieme alla chimica), e dulcis in fundo dobbiamo coprire un debito pubblico gigantesco, per stare nell’Euro. Senza produrre ricchezza, senza alcuna banca centrale a supporto.

Uscire dall’Euro? E come? tornando alla lira i nostri debiti varrebbero troppi milioni di miliardi di trilliardi. E non potremmo mai pagarli. Secondo me, e’ finita, a meno che questo Euro finisca prima di noi e non per causa nostra! Ecco perche’ non possiamo fallire. Perche’ se cade, e non per colpa nostra, forse certe cose si dovranno appianare in qualche modo. Forse servira’ una guerra. Non so, ma i Professoroni che decantavano e decantano ancora questo Euro (Prodi…) a mio parere non avevano capito un beneamato c$%^o…

febbraio 10, 2012

Ricordiamoci ogni singolo nome di questi maledetti cani


6,5 miliardi di Euro di fondi UE, solo 192 milioni impegnati. Ecco i numeri della Regione Sicilia.
E vorrei far notare come non si parli di programmazione 2000-2006, dove un fiume di soldi e’ andato in fumo (nel senso che non si sa dove siano finiti, e del resto, non si vede nulla: strade, fogne, infrastrutture, nulla!), ma di programmazione 2006-2013…
Ora in 5 mesi devono programmare quello che non sono riusciti a fare in 6 anni. E ricordo che persi questi soldi, per noi non ce ne saranno piu’…
Ricordiamoci ogni singolo nome di questi cani schifosi!
Le elezioni incombono, direi sempre, in Sicilia…

Leggi: http://palermo.blogsicilia.it/fondi-europei-bloccati-per-la-sicilia-bruxelles-fa-chiarezza/77123/

febbraio 8, 2012

Attenti a quei due (Bersani & Berlusconi)


E’ in discussione una legge bipartizan (PDmenoL e PDL) per portare la quota di sbarramento all’8%. In sostanza, sbarramento all’8% significa che i partiti che riceveranno una preferenza minore di tale quota non potranno avere deputati in Parlamento. E il voto quindi di queste persone verra’ buttato nel cesso…

Lo scopo, loro dicono, e’ rendere il paese governabile, evitando cosi’ frammentazioni. Lo scopo, noi diciamo, e’ ridurre l’influenza del cittadino sulle leggi e sulle persone che lo governeranno.
Insomma, si passa da una discussione sulla legge elettorale che ci dovrebbe permettere di scegliere chi vogliamo in Parlamento, alla discussione di una legge elettorale in cui non ci viene nemmeno data la possibilita’ di scegliere un partito…
Penso al Movimento 5 Stelle, quello che ha rifiutato i rimborsi elettorali (quei soldi, 13 milioni, che ad esempio sono spariti dal partito di Rutelli, La Margherita, ora PD, senza che nessuno se ne accorgesse), quello che parla di 2 mandati e poi a casa e l’espulsione dal parlamento dei deputati condannati in via definitiva.
Io credo che esista solo un modo per contrastare questa dittatura dei partiti. E’ semplice e democratico. Fare in modo che il movimento 5 stelle superi queste soglie antidemocratiche…

febbraio 3, 2012

Indovina di chi si parla…


Il crack Parmalat, Cirio, il dissesto Telecom. Li aveva annunciati tutti anni prima, e i fatti gli hanno dato ragione. Diceva che eravamo falliti gia’ 4 anni fa, ma nessuno lo ascoltava. Ha messo in piedi uno dei dieci blog piu’ visitati al mondo. Fa politica senza soldi, con Internet. Parla di energie rinnovabili, di mobilita’ sostenibile, di edifici ecoefficienti, di ricerca e sviluppo, di artigianato, di agricoltura, di ambiente, di legalita’, di democrazia vera, avversa le lobby e soprattuto le banche.

A me sembra piu’ credibile di tutti questi politici, sebbene sia un comico!