Archive for gennaio, 2012

gennaio 30, 2012

I giornalisti Italiani


Leggo ogni giorno il modo in cui i giornali manipolano indecentemente le informazioni in base alla loro simpatia politica.

Basta scorgere un attimino i toni con cui Repubblica, su tutti, decanta le gesta del Governo Monti e ogni prosecuzione che esso attua della politica del governo Berlusconi.

Ultima in ordine temporale? La riforma relativa ai concorsi. Assurdo il cambiamento di opinione mostrato da questi giornalisti da strapazzo. Quando la Gelmini aveva proposto l’abolizione del valore legale del titolo di studio, “apriti cielo”! Non si contavano piu’ gli editoriali, le invettive contro quella proposta assurda e inaccettabile. Oggi se ne riparla, pacatamente, con toni molto concilianti, con editoriali di “firme autorevoli” che auspicano un ragionamento produttivo e costruttivo circa la bonta’ di certe norme.

Articolo 18? Signori miei, ricordate cosa successe gia’ quando se ne era parlato in precedenza, durante il governo Berlusconi? Si annunciavano, solo per aver semplicemente nominato il numero “18”, rivolte, blocchi, e quanto altro. Il tutto fomentato e supportato chiaramente dalla stampa faziosa e politicizzata di sinistra, che inneggiava ad una lotta senza precedenti contro quel governo.

Ogni notizia di miglioramento della situazione Italiana viene salutata con un’ovazione ingiustificata verso Monti, pur trattandosi spesso di risultati misurati in semestri o trimestri precedenti a questo. Oggi leggevo proprio che l’Italia ha raggiunto il primato in Europa per digitalizzazione dei servizi al cittadino, chiaro merito (riconosciuto da qualcuno) dell’ex Ministro Brunetta.
Al punto che, recentemente, proprio Monti in una delle sue ultime uscite, si e’ sentito in dovere di lodare l’operato del governo precedente, quantomeno ne ha riconosciuto alcuni traguardi e alcune riforme da esso iniziate.

Pensate solo ai titoli a 7 colonne sullo SPREAD durante gli ultimi giorni del governo Berlusconi (377 punti). Berlusconi era la causa di uno spread cosi’ alto. Oggi parliamo di 430 punti base di spread, con picchi di 530 nelle scorse settimane. Ma a questo non ha fatto seguito alcun titolo a sette colonne da parte di questi giornalisti da quattro lire.

Meraviglioso l’atteggiamento verso le agenzie di Rating. Durante il governo Berlusconi queste agenzie erano fonti autorevoli, super partes, depositarie di ogni verita’ sullo stato di salute delle nazioni, promulgatrici di giudizi inappellabili e inconfutabili. Oggi se ne mette in dubbio la loro autorevolezza, la validita’ delle informazioni da esse prodotte. Incredibile coerenza, vero REPUBBLICA?

Potremmo continuare all’infinito,  ma a che serve? Basta aprire le prime pagine online dei giornali 3 mesi fa e oggi.

Vorrei chiudere con una domanda a tutti coloro che leggeranno questo articolo: se il governo Berlusconi avesse varato la manovra che oggi ha messo in ginocchio il nostro paese, pensate che i giornalisti avrebbero postato gli stessi commenti o le stesse considerazioni/analisi? O si sarebbe parlato di omicidio dell’economia Italiana, di manovre insensate e totalmente errate. Eppure sono tutti li’ a dirci che questo salasso ci voleva, era necessario per rimetterci in carreggiata e guadagnare credibilita’. Si’, la credibilita’ delle Banche, che dopo aver perso miliardi di euro, si prendono il nostro denaro all’1% e lo reinvestono con rendimenti a 7% sul nostro stesso debito. E intanto a chi chiede soldi per sopravvivere viene sbattuta la porta in faccia! Avete per caso visto qualche notizia del genere su Repubblica o il Corriere???

PS: a scanso di equivoci, non e’ un’apologia del Governo Berlusconi. Per carita’. E’ solo la voglia, il desiderio di raccontare le cose con un po’ di onesta’ e verita’ storica. Vorrei solo fare il giornalista per qualche minuto…

gennaio 26, 2012

La California (mancata) d’Europa


Voglio solo riportare parte del pensiero di un imprenditore agricolo di Trapani che dice tutto sia sull’inadeguatezza e incapacita’ della classe politica siciliana, sia sulle linee guida semplici e immediate che potrebbero rilanciare in modo sostenibile l’economia della nostra regione.

“…Raffaele Lombardo, lui ha altre idee, vuol salvare la Sicilia facendo stipendifici, centri di formazione che non formano nessuno, ma anche se formano mancano le aziende dove farli lavorare, e nominando consulenti e tecnici. Dimenticando la cosa più importante che i motori della nostra economia sono l’agricoltura, la piccola-media impresa, l’artigianato, il commercio, il turismo che si stanno spegnendo o sono quasi spenti…”

Qui trovate tutta la lettera. Leggetela!

gennaio 25, 2012

La rivolta Siciliana e la Stampa nazionale


Credo che ci sia molta superficialita’ nell’analisi della stampa sulla “miccia” Siciliana che ha innescato la protesta di oggi. Sento parlare di mafia, di infiltrazioni mafiose un po’ ovunque. Ancora una volta, chi scrive, lo fa senza conoscere ragioni storiche e situazioni presenti. Io direi che chi superficialmente analizza questa protesta, lo fa in modo molto fazioso, pretestuoso e pregiudiziale.

Per la cronaca, leggete l’articolo del Dott. Romano (Corriere della Sera, puh!). Romano, in quattro righe sintetizza a modo suo cio’ che e’ successo in Sicilia,  relegando la protesta ad un contesto di ” mafiosi che fanno la guerra alla Regione”, dopo che per 10 giorni tutti, dai disoccupati, agli operai, agli  impiegati, agli studenti hanno manifestato contro una situazione non piu’ sostenibile!

E’ ovvio l’intento di metterci tutti contro tutti! Non a caso nascono moti e manifestazioni di rabbia che arrivano a sfiorare le idee secessioniste della Lega più “bassa”!

La rivolta degli autotrasportatori e dei produttori agricoli, le migliaia di persone che si sono associate ad essa, nasce dall’esasperazione cui i Borboni (i Governatori della Sicilia) ci hanno condotto, alimentata da un menefreghismo storico con cui l’Italia, lo Stato, ha permesso che certe sconcezze commesse dai nostri cari amministratori locali passassero nell’assoluta indifferenza e noncuranza.

La situazione siciliana, cosi’ come e’, fa comodo a tutti su a Roma! Perche’ i partiti Romani qui fanno incetta di voti, non importa da chi questi voti vengano e come siano ESTORTI! Conta solo sedere su quelle poltrone. E che i siciliani restino sempre dei mafiosi, corrotti, ignoranti, terroni!

gennaio 22, 2012

Il ponte, o la storia di noi terroni parassiti spendaccioni e spreconi…


In una riunione del CIPE di ieri e’ stato annunciato che il ponte sullo stretto di Messina non si fara’. Giusto o sbagliato che sia, questo non e’ sicuramente il momento di discuterne.

Cio’ che colpisce invece e’ che, proteste o meno del popolo Siciliano, ancora una volta siamo depauperati di fondi da sempre annunciati e mai arrivati. Non si tratta di assistenzialismo o parassitismo. Ma solo di una constatazione triste che questo paese, quest’Italia, per decenni, forse cinquanta anni, ha parlato di ponti, autostrade, ferrovie, etc etc, facendo credere che questi soldi arrivassero sempre al Sud, per poi farli cadere nel dimenticatoio, per lasciarli li’ dove sono, per un poco di tempo. Ora si parlera’ di destinarli ad altre opere, sempre per il Sud, come succede da anni! Per non spenderli mai, per tenerli dove sono, e ridestinarli altrove!

E’ una storia vecchia e ben nota al popolo Siciliano: questi soldi (tutti i fondi infrastrutturali, non solo quelli legati al ponte) sono sempre stati annunciati, in pompa magna, in cifre da capogiro, poi lasciati nel cassetto, per poi essere largamente ridotti, riassegnati ad altre opere, quindi spezzettati, e infine erogati in minima parte per altre opere inutili. E da miliardi di Euro si e’ sempre passati a decine di milioni. 

Giustamente i cittadini del Nord ci dicono che sprechiamo decine di milioni, ed e’ vero. Ma non siamo noi a decidere questi sprechi! Sono i partiti di Roma a farlo. Noi ci prendiamo solo la merda, solo le accuse di parassiti, terroni e nullafacenti.

Il principio e’ semplice: “divide et impera”, come facevano i Romani (guarda caso). Spezzetta (corrompi) e governa. Ecco il principio applicato da decenni al Sud! Ed ecco i risultati.

Fatevi un viaggio in treno da Napoli a Palermo, in carrozze sudicie del dopoguerra, a binario singolo e senza parti elettrificate. O prendete l’auto, andate a pregare, e poi mettetevi al volante sulla Salerno-Reggio Calabria. Oppure fatevi un giro in Sicilia. Volete andare ad Agrigento, da Palermo? Speriamo che Santa Rosalia vi aiuti. E il resto della Sicilia? Vi consiglio, se potete, di vederla con l’elicottero. Le trazzere che chiamano strade potrebbero costarvi molto care.

E il tanto declamato ponte allora? Solo l’ennesimo specchietto per le allodole, elettorale. Solo l’ente ponte sullo stretto e’ stato creato, al costo di qualche decina di milioni di euro (quelli si sprecati!), a fronte dei 1600 miliardi di Euro costantemente rivendicati dai governi passati. E che sarebbero 10 milioni di Euro contro 1600 miliardi di Euro? Briciole ovviamente, ma tanto basta per dire che noi vogliamo il ponte perche’ vogliamo finanziare la mafia, perche’ chiediamo chiediamo e spendiamo. Ecco come si spendono i soldi in Sicilia. Anzi, come non si sono mai spesi!

Facciamo due conti. La Sicilia riceve e raffina il 40% del carburante che arriva in Italia. Se dovesse non versare le ancise (le tasse!!!) allo Stato, conterebbe circa su 10 miliardi di Euro l’anno, ossia 1/3 di una manovra finanziaria, che ci basterebbe per campare tutti come pascia’, se lo volessimo. Ma noi siamo i parassiti, i vermi, i terroni puzzolenti che non pagano le tasse! Gia’…

 

gennaio 20, 2012

I soldi sono finiti, inizia la Rivoluzione Siciliana


Per decenni abbiamo chiesto aiuto allo Stato, aiuto per un po’ di legalita’, contro questa classe politica degna erede dei borboni che ci hanno affamato e umiliato. Per anni siamo stati addidati come parassiti, mafiosi, inetti, corrotti, incapaci, terroni, ignoranti. Per anni si e’ solo cercata un po’ di attenzione. Ma al posto dell’attenzione, arrivavano i soldi. Soldi trasferiti a quel buco nero chiamato Regione Siciliana, la gallina dalle uova d’oro che riceveva miliardi dagli amici Romani, e li spezzettava per elemosinarli ai poveracci ignoranti Siciliani, in cambio dei loro preziosissimi voti!

La situazione faceva comodo a tutti. Roma manda soldi per le infrastrutture, queste infrastrutture in Sicilia diventano enti burocratici per lo sviluppo (assunzioni etc), la gente, disperata e spesso ignorante, in cambio vota, Roma, si volta, chiude gli occhi e finge che certe cose non esistano. Il meccanismo funziona, e’ perfetto: loro mandano soldi, noi ignoranti sottosviluppati accettiamo la carita’ di 800 euro al mese, loro si beccano le poltrone, e ci mandano a fare in culo.

Italia…questa e’ (forse e’ stata, vedremo) l’Italia che ci chiama terroni, parassiti, mafiosi, ladri. L’Italia che ci ha ignorato di fronte alla prepotenza della mafia, alla prepotenza dei politici locali, alla corruzione, all’abusivismo che dilagava. Hanno permesso che la Sicilia fosse disintegrata dal cemento mafioso, poi SANATO da questi pezzi di merda di politici siciliani, facendo finta di non vedere la fine della Conca d’oro, la fine di una citta’, la fine di un’isola.

Tutto andava bene fintanto che i soldi con cui ci tenevano buoni, nell’ignoranza, nell’illegalita’, nella spazzatura, sono finiti. Sono finiti per grazia di Dio! Ed ecco che improvvisamente salta tutto in aria, tutto il meccanismo perverso crolla.  La dittatura in Sicilia e’ finita, non e’ piu’ sovvenzionata! Lombardo ha detto ai manifestanti di oggi di andare a Roma da Monti. Si. Lui non ci rappresenta. Lui prende solo 30000 euro al mese e tiene una casa abusiva che tenta di sanare! Ecco la regione. Ecco la dittatura che ci governa.

Signori, e’ il momento di porre fine allo schifo! E’ il momento di cacciare via tutti. E’ il momento di far rimbombare nelle nostre orecchie le parole di una ragazzina di 18 anni intervistata da Sandro Ruotolo, a Servizio Pubblico, che mi ha emozionato. Perche’ ha detto che loro, i giovani, sono il futuro della Sicilia, e che questa dittatura deve finire.

I giovani stanno scendendo in Piazza, l’Europa ci guarda con stupore. Ieri un mio amico tedesco mi ha detto che ha visto le immagini della rivolta siciliana. Quelle immagini che in Italia non si vedono, quelle che solo ieri Santoro ha mostrato a 1.837.000 spettatori per la prima volta.

Oggi, 20 Gennaio 2012, non siamo piu’ soli.

Viva i Forconi, viva i Siciliani.

gennaio 19, 2012

L’impotenza dei Palermitani. A meno che…


Carissimi, si avvicinano le elezioni per il Sindaco di una Palermo ridotta oramai allo strenuo, senza speranza, come giustamente sottolineato da un bellissimo articolo apparso oggi sul Corriere.

Ovviamente i partiti, quelli che ci hanno ridotto in questo stato, propongono nomi per la risoluzioni dei problemi che essi stessi hanno creato. Vogliono chiaramente dare una continuita’ al triste loop problema-soluzione-stessoproblema-stessasoluzione-stessoproblema che si protrae da tempi immemorabili.

Siamo senza strade, con l’immondizia in ogni angolo, senza autostrade (40 anni per PA-ME), senza ferrovie (quelle che ci sono costruite da Mussolini, a binario singolo), senza infrastrutture, zero legalita’, abusivismo totale (le coste su tutto), 8 volanti in tutta Palermo. E da anni si parla di sovvenzioni di miliardi di Lire, ora diventati miliardi di Euro, che vengono trasferiti a Palermo, in Sicilia. Soldi mai arrivati ovviamente, come si percepisce facendosi un giro per la citta’. Eppure, siamo sempre offesi e additati come parassiti e mafiosi.

BASTA. Basta con questi partiti, basta con questi politici, basta con queste offese. Basta, basta, basta. Sento spesso dire che Faraone e’ in gamba, Ferrandelli e’ onesto, etc etc etc. Ma vi rendete conto, chiunque sara’ eletto sindaco a Palermo avra’ sempre alle sue spalle una giunta fatta di farabutti politici? Vi rendete conto che anche il piu’ onesto di loro non potra’ mai attuare nulla? A decidere sono i partiti, quelli cui conviene che la condizione di emergenza continua, perenne, decennale resti tale. Porta soldi, porta “poltrone“.

Siamo impotenti a Palermo, come da titolo. Esercitare il voto per cosa? Non possiamo fare nulla! Saranno sempre loro a governare, mettendoci la faccia del bravo ragazzo o del padre di famiglia. Siamo in mano ai partiti. A meno che…

A meno che non provassimo a mandarli a cagare.

Riccardo Nuti e’ il candidato sindaco del movimento a 5 stelle a Palermo. Non ho alcun interesse personale, non ho il piacere di conoscerlo. Leggetevi il programma.

Io sono stanco. Le abbiamo provate tutte. Destra/Sinistra/UDC, alla fine qui sono la stessa cosa, le stesse persone che passano da un lato all’altro. E intanto viviamo tra cani randagi e la spazzatura, strade dissestate e palazzine a rischio crollo. Io una possibilita’ la vorrei dare, anche per staccare la spina a questi pezzi di merda di amministratori che abbiamo!

gennaio 18, 2012

Italia, dove Monti e’ l’eroe e Schettino e’ l’antieroe


A tutti quei gornalisti che usano il Capitano Schettino come metafora del’Italia attuale vorrei solo ricordare che su quella nave c’erano tantissime altre persone Italiane che si sono comportate eroicamente. L’ammutinamento dell’equipaggio per salvare la gente ne e’ una conferma. E che dire del batterista ancora dispero per aver lasciato il suo posto nella scialuppa a un bambino?
Ma in questa Italia di oggi e’ sempre piacevole e modaiolo dare notizie dei nostri antieroi, ergerli a simbolo di un paese per denigrarlo e umiliarlo pur di aumentare la tiratura e la notorieta’ del loro giornale. Lui e’ di fatto lo specchio degli Italiani secondo molta stampa! E nel frattempo in larga parte sempre la stessa stampa ha nominato Monti eroe nazionale per averci salvato da un default che non avrebbe motivo di essere, se la Germania non avesse ridotto la BCE ad un organo inutile e privo di potere. Eroe per avere spremuto la povera gente fino al midollo.

Strani questi giornalisti Italiani, eccellenti nel buttarci merda addosso, farci deridere, fornire dei riferimenti pessimi sui loro concittadini, trascurando volutamente coloro che forse meriterebbero piu’ considerazione e tanto risalto. Del resto, i modi di dire e i luoghi comuni sugli Italiani fanno notizia, soprattutto quando si presenta un caso sporadico o uno stronzo a confermarli!

E intanto giornalmente tanta gente combatte con immenso coraggio contro il pizzo, per non perdere il lavoro, per non perdere la propria casa, per mandare i figli a scuola. Sono questi i veri Italiani, quelli che come l’equipaggio della Concordia cercano di salvare la propria nave e la gente che vi sta sopra.

Per cambiare l’Italia servirebbe anzitutto mandare a casa i giornalisti del Corriere della Sera e soprattutto quelli di La Repubblica!

gennaio 17, 2012

Basta solo (far) rispettare le regole…


In Sicilia le strade sono dissestate, l’immondizia in ogni centimetro e in ogni angolo, nel Belice ancora si aspettano i soldi della ricostruzione, stessa cosa in provincia di Messina, ci sono le ferrovie costruite da Mussolini, a binario unico, ci sono voluti 40 anni per costruire l’autostrada Palermo Messina, il resto dell’isola e’ servito da strade statali pericolosissime, non ci sono servizi, non c’e’ sicurezza, 8 volanti della polizia per tutta Palermo, i giovani emigrano, il cemento ci soffoca, spopola le campagne, la mafia ci umilia e ci soggioga.

Sembra impossibile risolvere questa situazione? Non lo e’ affatto, e’ facilissimo!

E’ solo un problema di legalita’, di controllo del territorio. Ci si e’ mai chiesti a chi conviene che le cose restino cosi’, nell’anarchia totale? Alla politica, semplice, che lucra da questo stato di emergenza perenne da essa stesso creato per propagandare miliardi di euro (che non arriveranno e non sono arrivati mai), prendere voti in cambio di 800 euro mensili regalati a quattro disperati ignoranti, che sono anche i voti che servono a gente come Berlusconi per governare.

In un sistema in cui vengono osservate e soprattutto fatte osservare le regole, non esistono abusivismi (cemento selvaggio, posteggiatori, gazebi, lavoro nero, soste vietate, caporalato, evasione fiscale, …) e si contrasta fortemente la criminalita’. La gente al Sud AMA lo Stato, si innamora della legalita’ e di un sistema che funziona. La storia ce lo dice, l’emigrazione di massa e il comportamento impeccabile dei Siciliani all’estero o al Nord Italia lo dimostrano. Ma questo e’ scomodo per Roma, per i politici Romani e per i nostri politici servi dei politici Romani.

E nel frattempo noi Siciliani siamo visti come scrocconi, parassiti, nullafacenti, mafiosi. Quando in realta’ vogliamo solo lavorare, essere rispettati, essere trattati lealmente ed equamente.

Basta annunci di soldi o posti di lavoro! Basta! Io voglio solo un po’ di legalita’, non l’anarchia che ci attanaglia e ci soffoca giornalmente! Il resto verra’ da se’. Siamo bravi a commerciare. Monumenti meravigliosi, una posizione strategica incredibile. Abbiamo prodotti unici al mondo, una costa e un entroterra meravigliosi. Non ci servono soldi da nessuno. Solo legalita’. E verranno da qualunque parte al mondo a investire da noi.

gennaio 8, 2012

Tempi che furono!


Certe volte vedo foto della gioventu’ dei miei amici su facebook, talvolta anche le mie. Vedo colori sbiaditi, paesaggi piu’ puri, meno contaminati, vestiti un po’ vintage e tanti sorrisi. Nelle foto altrui vedo anche il mio passato, tanti sorrisi, tante gioie, tanti pianti, molte soddisfazioni.

La scuola al mattino, il letto caldo e la campana della scuola che mi da’ la sveglia. La piscina il pomeriggio, l’odore del cloro e il sonno pre-allenamento.  L’odore della pizza del bar della piscina, la cinquecento nera di mia mamma, il barbiere di mio papa’, il pane di Puccio, il Lego sotto l’albero di Natale. La partita di pallone la sera con gli amici, l’odore della cena, il manga prima di andare a dormire, i film di Bud Spencer & Terence Hill, tutto il calcio minuto per minuto, la voce di Ameri, novantesimo minuto. Il Palermo giocava in serie B, si soffriva! Non c’era Sky! Anche il calcio era piu’ bello! Non c’erano i cellulari, e parlare, sentirsi al telefono era piacevole, non assillante!

Ogni volta che torno giu’ in Sicilia questi ricordi rievocano in me un contrasto e un dolore quasi insopportabili per cio’ che si e’ perso in questi anni. Tanti luoghi sono scomparsi per via di altro cemento, tanti altri sono abbandonati a se stessi, spesso sono diventati discariche. Palermo e’ sudicia e buia. Non una luce, pochissima gente nelle strade a Dicembre. Nessun sorriso, solo maleducazione, incivilta’, rabbia e razzismo. Forse la Palermo di oggi e’ anche lo specchio di questa Italia, in cui bastano 9 anni di Cammarata a distruggere la mia citta’ e solo 17 anni di Berlusconi a distruggere un paese intero.