Archive for dicembre, 2011

dicembre 21, 2011

Conti che non tornano


Se 150.000 lire corrispondevano a 77,47 euro nel 2002 (1 Euro = 1936,27), e sulla base dei dati ISTAT l’inflazione dal 2002 ad oggi ha causato una rivalutazione dell’1.8% del costo della vita (ripeto, dati ISTAT), questi 77,47 euro dovrebbero essere 90,96 euro nel 2011. Eppure, anche la piu’ minuscola stronzata di fatto costa il 50% di piu’, se non il 100% in piu’ in tantissimi casi rispetto al 2002.

La domanda sorge spontanea: dove sono finiti o dove vanno a finire il resto dei soldi, questo surplus sul valore effettivo delle cose che giornalmente paghiamo. C’e’ un costo extra abnorme, molto piu’ elevato del valore effettivo dei beni di consumo che compriamo quotidianamente. Tuttavia cio’ non si traduce in maggiore ricchezza collettiva: gli stipendi sono fermi da 20 anni, e conseguentemente il potere d’acquisto e’ diminuito in modo indecente.

Forse pochi si arriscono? Mah, le banche dicono (dicono!) che non hanno piu’ un euro e sperano nella BCE e nell’FMI. La gente dice che non ha piu’ un euro (verosimile!), spolpata ora anche dalle tasse.

Insomma, dove sono i soldi degli Italiani? Come si e’ creato sto debito, visto che nel 2002 (anno di ingresso nell’Euro) il nostro rapporto debito/PIL era minore del 3%?
E’ un mistero, o e’ l’effetto della globalizzazione, che ha spostato immensi capitali all’estero, e comq fuori dal nostro paese?

Mi viene da dire che e’ proprio questo il vero problema: i capitali sono in fuga dall’Italia e in genere dall’Occidente, per concentrarsi nelle mani di pochi. Lo chiamano mercato, ma e’ proprio questo il modo di nascondere i soldi, farli sparire, e legalizzarne la richiesta ulteriore. E’ un meccanismo senza fine, che diverge! Ci facciamo prestare soldi ora al tasso del 6.5%, ma non bastano mai, e con questo famoso spread il fabbisogno aumenta sempre.

Una sola nota: il PIL modiale e’ di 60.000 milardi di dollari, il debito mondiale complessivo e’ di 800.000 miliardi  di dollari. Fatevi voi due conticini, ma a me sembra che questi conti proprio non tornano…

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dicembre 19, 2011

Fine della favola…


Ci ha preso in B, ci lascera’ in B, con il portafogli pieno. Bravo Zamparini! Questo significa investire per fare soldi!

E personalmente devo dire che sono stati dieci anni molto belli, dove ho provato tante emozioni, ho visto dei grandi giocatori giocare nella squadra che amo, mi sono preso tante soddisfazioni con i Palermitani che tifano Juve, Milan o Inter e mi sono goduto una finale di Coppa Italia, oltre che il ritorno nelle coppe Europee. Abbiamo vinto uno scudetto con la primavera, abbiamo avuto allenatori eccezionali e campioni del futuro prossimo.

Va bene cosi’! Del resto, nessun Palermitano era stato in grado di fare tanto. E lui non tifa Palermo, si sa!

Ora e’ finita…Lo sapevamo gia’ a inizio campionato, noi melagrami realisti. Dicevamo tutti quanti che questa squadra fosse da serie B a inizio campionato. Sorprendentemente si ritrova a 20 punti, ma e’ solo un fuoco di paglia. La Samp aveva 30 punti lo scorso anno al giro di boa, quindi non contiamo troppo su questro gruzzoletto.

Zamparini ci lascera’ in B, dove ci ha presi. E se la fortuna lo assiste, e restiamo in A, potra’ vendere il Palermo a un prezzo molto alto, direi 50/60 milioni, molto piu’ di quanto lo ha comprato. Come imprenditore, 10 e lode. Non dimentichiamo i suoi centri commerciali e le sue attivita’ correlate, che gli hanno fruttato e gli frutteranno una mare di soldini.

Grazie Zamparini, ma ora per favore, lascia il Palermo a qualcuno che lo ama!

dicembre 16, 2011

Il Sud rifletta


Oggi leggevo un articolo del grande Gian Antonio Stella sui costi degli asili nido in Italia. Ovviamente emergono delle differenze allucinanti tra una parte del paese, che funziona, e un’altra parte, il Sud, che e’ seriamente impantanata e malfunzionante. La cosa che pero’ mi ha colpito sono stati i commenti dei lettori meridionali, sempre assolutamente privi di fondamenta.

Mi domando che spirito costruttivo puo’ esserci se la maggior parte dei lettori del Sud rispondono indignati e stizziti a certi dati. Che risultato si potra’ mai ottenere se non si matura una coscienza civile tale da scalzare, sbasragliare una classe dirigente meridionale sistematicamente corrotta e collusa con la criminalita’. Invece di puntare il dito contro i soliti politici, ci si domandi per quali interessi occulti i cittadini meridionali li eleggono.

Leggiamo oggi del sindaco di Campobello di Mazara, arrestato per mafia eppure (ri)eletto dai suoi concittadini. Vogliamo forse pensare che nessuno, in un paesino conoscesse la persona e le sue amicizie? Smettiamola con l’ipocrisia. La gente, la cittadinanza e’ la prima a favorire, legittimare questi legami Stato-Mafia. Non era forse il Sindaco che si opponeva alla demolizione di case super-abusive? Che bell’esempio di legalita’.

Non si offendano i meridionali, me in testa, se agli occhi dell’opinione pubblica settentrionale siamo visti come dei Mafiosetti.

Rimedi? No, supposte, terapie d’urto. Il Federalismo fiscale, quello che la Sinistra ha sempre osteggiato con tutte le sue forze. Il ponte no, questo no, quello no, tutto no. E quindi nulla al Sud, come e’ evidente. Tutto vada a Roma, e da li’ si annuncino quei fantomatici enti/organi di gestione per lo sviluppo meridionale, il vero buco nero dove finiscono i soldi dei cittadini. Maledetti.

Che ognuno si paghi il suo. Sono stanco di sentire dire che siamo una palla al piede e che il Nord paga per le nostre infrastrutture (quali?). Meglio che ognuno finanzi le sue regioni, i suoi comuni. Magari e’ la volta buona che la Regione Sicilia faccia il botto, visto che 100.000 dipendenti con stipendi e benefit assurdi non potranno essere mantenuti da una popolazione disoccupata per il 30%.

dicembre 13, 2011

L’ultimo treno sta passando…


Apprezzo la Mussolini, che nella sua stupidita’ e innocente troiaggine dice che non accetta tagli allo stipendio. Almeno lei parla chiaro. Dove sono i leader politici e gli altri parlamentari? Fanno orecchie da mercante, si definiscono disponibili a discutere ma in fondo concordano con lei. E apprezzo Berlusconi, nella sua volgare sincerita’, in confronto a UDC o PDmenoL: almeno lui dichiarava apertamente di volerci inculare insieme al partito di farabutti che comanda, e noi, consapevolmente, lo votavamo. La sinistra si e’ sempre “ufficialmente” schierata dalla parte del cittadino, salvo che poi votava tutto quello che tornava a favore della casta, impediva le indagini contro Cosentino, e in questi hanni ha fatto di tutto per non fare opposizione, permettendo a Berlusconi di fare i suoi porci comodi.

Facciamoci i nostri bei conticini al momento delle prossime elezioni. Che ci crediate o meno, e’ l’ultima occasione che abbiamo per liberarci di queste bestiaccie. Se perdiamo questo treno, e’ finita. Correranno ai ripari, fotteranno blog e mezzi di comunicazione via Internet per zittirci, aumenteranno i finanziamenti ai giornali (i loro strumenti pre-elettorali), rinvieranno ancora una volta gli investimenti sulla banda larga, e faranno leggi ad-hoc per garantire il futuro loro e dei loro figli.

Pensate gente, pensate. L’ultimo treno sta arrivando. Quando dovrete mettere la croce sulla vostra casella, pensate al Silenzio di Bersani in questi giorni, l’ipocrisia del leader degli inquisiti, Casini, o ai festini di Berlusconi e le cazzate dei suoi seguaci (Brunetta, Gasparri, La Russa, serve che continuo…?).

Io votero’ per il movimento 5 stelle, quello supportato da Beppe Grillo, per chi non lo sapesse ancora.

dicembre 11, 2011

Democrazia e Uguaglianza


Per il bene dell’Italia ci e’ stato imposto l’adeguamento delle pensioni alla media Europea.

Allo stesso modo, i Parlamentari hanno deciso di non ridursi lo stipendio e quindi di non adeguarlo alla media Europea. Hanno deciso loro. Loro governano, loro decidono quanto guadagnano, loro decidono quando andiamo in pensione, loro decidono quanto prendiamo di pensione o nelle amministrazioni pubbliche…

La domanda allora sorge spontanea: ma noi, qui, cosa ci stiamo a fare? Guardiamo? Paghiamo e basta?

Vorrei sottolineare che e’ stata una decisione trasversale, bipartizan, avallata sia da PDL che da PDmenoL, su proposta del solito UDC. La cosa triste e’ che non ho sentito i leader vicini alla gente (cosi’ si definiscono o vengono definiti dalla stampa di sinistra)  come Bersani & company a riguardo. Silenzio assoluto! Eh si! Se non fosse per Santoro o le trasmissioni in TV, che li tengono i vita, sarebbero “morti”, come dice Grillo. Ed e’ vero che Floris, Santoro e tanti altri giornalisti sono dei “Medium”, che li rievocano periodicamente.

Ah penultima chicca (su uguaglianza): sapete tutti che la Chiesa ha “aperto a un dialogo” sull’ICI. Quasi quasi, ci vengono incontro…Sempre parlando di uguaglianza, visto che tutti pagheranno l’ICI in Italia, meno che la Chiesa. Che pero’ apre…Come se fossero loro a decidere quali tasse pagare e quali non pagare. Potessimo fare pure noi cosi’. Facciamo un referendum, e vediamo cosa viene fuori. Eh, ma nessuno ne parla. Nessuno.

Ultima chicca (su democrazia): sono ripresi in aula i lavori sulla regolamentazione dei Blog. Ovviamente le elezioni si avvicinano e certuni danno davvero fastidio. Soprattutto Internet, questo sconosciuto, sui non si vuole investire (chissa’ perche’…). Pare che si discuta di oscurare i blog che “fomentano e incitano alla violenza” sia in Italia che all’estero. Molto a interpretazione: in milioni di blog, sono presenti frasi o esternazioni del tipo “mandiamo via questi delinquenti!”. Non e’ forse un’istigazione ad una rivolta??? Eh si! Siamo tutti facinorosi! Di sicuro vogliono applicare multe dai 50 ai 250 mila euro ai web hosts che non chiudono il blog in 24 ore, e galera da 1 a 5 anni per coloro che “istigano alla violenza”. DEMOCRAZIA.Ma non era Berlusconi con il decreto Alfano che ledeva alla Democrazia??? E che dice il PD? Non protesta piu’?

Alle prossime elezioni gente, badate bene chi votare. Ci sono i giovani, ci sono movimenti di giovani che sono sconnessi ai giochi di potere. Fanno paura, li trovate su internet. C’e’ il movimento 5 stelle, ma ce ne sono altri. Non importa quale votate, ma votate i giovani!

PS: questo periodo mi ricorda il 700 francese. Il popolo alla fame e i ricchi che sperperavano e non volevano tagliare nulla, anzi, aumentavano le tasse. Alla fine la gente decise che era il momento di tagliare: si di 20 cm, con una ghigliottina 😀

dicembre 6, 2011

Non ci resta che “Internet”


La lettura dei giornali non e’ piu’ una fonte affidabile per informarsi.

Ci aveva abituato gia’ il Sig. Berlusconi con i suoi telegiornali e trasmissioni ad-hoc, la sua colonnizzazione della Rai, le sue partecipazioni a diverse testate giornalistiche. La televisione e’ diventata un mezzo “sospetto”.

Compravo spesso il giornale quando vivevo in Italia. Corriere della Sera, Repubblica, talvolta IlSole24ore. Mi documentavo, cercavo di aggiornarmi, di conoscere, di placare la mia sete di informazione attraverso la quale avrei voluto contribuire al cambiamento, nel mio piccolo, di certe cose. Oggi guardo con occhi desolati e tristi alla stampa Italiana, la stampa che Travaglio ha magistralmente criticato e attaccato con il suo editoriale a Servizio Pubblico. E’ da molti giorni che lo dicevo, lo scrivevo, e sentire Travaglio mi ha solo confortato e sconfortato allo stesso tempo. Non un titolo sullo spread nel dopo Berlusconi, non un titolo sui tassi, pochi commenti lapidari su questa manovra (io la chiamerei condanna a morte per i piccoli Italiani che tengono in piedi ancora il paese con il loro lavoro), da loro definita, in modo molto debole e servile, “iniqua ma necessaria”.

Una domanda mi viene in mente: e se questa manovra l’avesse proposta Berlusconi con il suo governo?

Suvvia, cerchiamo di essere intellettualmente onesti: i titoli di Repubblica, LaStampa, Corsera sarebbero stati cosi’ morbidi, responsabilmente pacati, o talvolta incredibilmente accondiscendenti?

Sorge un problema sostanziale allora: dove reperire le informazioni? Dopo un attimo di smarrimento, di sconforto, la luce arriva. La semplice risposta e’ sotto i miei occhi, anzi, di fronte, a portata di tastiera: la GENTE! Le persone che quotidianamente affrontano i problemi, li raccontano, li denunciano, li commentano sui loro BLOG. Mi capita sempre piu’ spesso di leggere blog che sollevano problemi che successivamente vengono riportati sulle testate giornalistiche. Si perche’ anche questi giornalisti, con qualche eccezione, sono tutti poveri di idee, di capacita’ investigative. E cosi’ leggi nei blog della tua citta’, cosa succede nelle sedute comunali, cosa viene deliberato, le porcherie che vengono discusse/approvate/bocciate. E leggi quello che succede nel mondo, in Europa, altrove. Ma leggi cio’ che e’ visto da qualcuno che te lo racconta senza alcun interesse editoriale, senza alcun finanziamento pubblico per il suo giornale (300 milioni di euro l’anno ai giornali di cui sopra, di tasca nostra, come deliberato da PDL e PDmenoL…).

E allora penso a Beppe Grillo, quando dice che bastera’ piazzare un consigliere in ciascuna giunta comunale, e tutto il sistema cadra’ come un castello di carte. E che non abbia veramente ragione?! Forse e’ l’informazione che oggi ci manca per far crollare tutto questo schifo! Non avevo mai capito la rilevanza, le implicazioni, il potenziale di un CITTADINO in una giunta. Un cittadino che ci riporta tutto, che diffonde informazione reale, in diretta, vera. Che noi potremo giudicare, condividere, odiare, amare…

Una cosa appare certa: i blog, i comitati cittadini, le fonti di informazione indipendente sono la frontiera dell’informazione del futuro. E capisci pure perche’ sempre con maggiore insistenza ti parlano di censure, di controllo dei Blog, di regolamentazione…

Signori miei, apriamo gli occhi. Basta una piccola azione in fondo. La mattina, invece di aprire per prima cosa i siti dei giornali sul nostro/vostro favoloso ipad o sul vostro pc, apriamo un blog, un blog informativo non politicizzato. E scopriremo quanta informazione ci viene sottratta…Ed e’ da li’ che ci riapproprieremo della nostra liberta’, come Santoro e Grillo ci insegnano dalle loro piattoforme LIBERE!

dicembre 5, 2011

La lira…


Ricordi. Poco piu’ di dieci anni fa c’era la Lira. La mattina mi alzavo e trovavo un bel cornetto al cioccolato caldo caldo che mia mamma faceva arrivare dal forno sotto casa. Il cornetto costava 500 lire. Una bella tazza di caffe’, e via con l’autobus o in bici all’Universita’. La mattinata trascorreva tra corsi e caffe’ al bar di Ingegneria (600 lire), e si scappava per le 12 per andare a nuotare, biglietto di ingresso 2000 lire, in piscina. Si tornava a casa, bel piatto di pasta, caffe’ e riposino a letto, a guardare Ken il guerriero o qualche altro cartone animato. Pomeriggio a studiare, con passeggiata la sera in giro per Palermo, con annesso gelato (1500 lire) o pezzo (1500 lire), dipendentemente dal periodo. Si guardavano i negozi, si pianficava qualche acquisto (jeans Helmut Lang da Giglio 170000 lire, camicia Armani 90000 lire, maglia D&G 130000). Poi si andava a fare la lezione privata ai ragazzi delle medie o del Liceo (20000 l’ora). Si raccoglieva qualcosina, in attesa del fine settimana. Shopping, fumetti (Manga!), e la paghetta del papa’ (10000/15000 lire), ad integrare tutto. Quella paghetta ti permetteva di campare tutta la settimana: trasporti, cornetti, caffe’. Si usciva la sera: pizza/panino, talvolta in disco, spesso in un pub, al piu’ 20000 di spesa. Totale: 35000 lire la settimana, per trasporti, nuoto, colazione, uscite il sabato sera; qualche soldino racimolato dalle lezioni private per i capricci personali.

Vivevo da pascia’. Ero felice, si stava bene. La famiglia era felice. Si campava dignitosamente, la citta’ era pulita, c’era sempre il sole, sorridevo sempre. Adoravo l’Italia, adoravo la vita nella mia Palermo.

Poi un giorno venne un uomo di m***a di nome Romano Prodi, che dopo aver svenduto mezza IRI allo straniero, ci ha detto che bisognava entrare nella moneta unica. Era fondamentale, ne avremmo giovato tutti. Lui, il Professore, diceva questo…

2012: Governo Monti, altro salasso agli Italiani. Italia povera, poverissima piu’ che mai. La mia citta’ e’ un letamaio, l’educazione e la civilta’ delle persone si sono perse insieme al degrado urbano. Facevo un conticino stamattina. Per fare la stessa vita di prima oggi avrei bisogno all’incirca di 70 euro a settimana, contro le 35000 lire del 1998 o 1999. Se 35000 lire sono 18 euro piu’ o meno, allora il costo della vita e’ quadruplicato oggi. Eppure gli stipendi sono gli stessi. In Unipa mi davano 865 euro al mese, molto lontani dal milione e seicentomila lire di qualche anno fa.

E allora mi viene in mente una persona con una faccia di c**o come mai viste, che ha svenduto l’industria del mio paese e che mi diceva che avrei goduto di questo Euro che oggi gli Italiani stanno salvando con i propri risparmi. Si’, i risparmi piu’ alti di Europa, che tutti ci invidiano, e’ bene ricordarlo. L’85% degli Italiani ha una casa, la piu’ alta percentuale d’Europa. Con la Lira l’Italia era una forza. Si stava bene. E la Germania? Con il Marco stentava, andava male!

Beh la Germania, dopo il trattato di Maastricht in cui si definivano i parametri per l’Euro, e’ diventata piu’ ricca che mai. E mentre noi firmavamo quei trattati, anzi, il faccia di c**o li firmava tutto contento e rideva, altri ridevano piu’ forte, fortissimo, perche’ sapevano che sarebbe stato l’inizio della loro ascesa incontrastata e l’inizio della nostra fine inesorabile.

Chiudo con una frase del pezzo di m***a, del faccia di culo che in Italia chiamiamo “Professore”, che ha svenduto l’IRI e ha dilapidato quanto costruito dopo la guerra: “L’Italia, con l’entrata nell’Euro avrebbe risparmiato in interessi sui Titoli di Stato”. Oggi paghiamo il 6,55% a 6 mesi…Lo chiamiamo “il Professore” in Italia. Ma e’ suo figlio ora il professore ordinario all’universita’. Lui e’ in pensione, quella che molti di noi forse non vedranno mai!

(la prossima puntata e’ sulla SME, Società Meridionale di Elettricità, una storia che tutti dovete sapere, tutti devono sapere come questo paese e’ stato svenduto!)

dicembre 1, 2011

Homo Palermitanus Indegnus


Quoto e posto da rosalio.it: http://www.rosalio.it/2011/11/28/distinguere-il-forte-dal-debole-a-palermo/

Guardate cosa succede al tribunale: macchine e motorini in terza e quarta fila, con conseguente disagio per i pedoni. Come dice chi scrive il post, e come si vede dalla foto, una mamma/un papa’ con passeggino non puo’ passare, un disabile non puo’ passare. E se per caso andasse per strada, pur di passare, e succedesse qualcosa di tragico?

L’anomalia? Un mega parcheggio sotterraneo, proprio per i dipendenti del tribunale, che segna 130 posti liberi.

E quando riporti queste cose, cosa ti risponde il Palermitano medio? Che i vigili non controllano. Siamo sempre bravi a incolpare gli altri per tutto. Ci rivolgiamo sempre allo Stato e alle istituzioni per avere giustizia anche nelle cose minuscole, senza pensare che siamo i primi a violare le regole del vivere civile, e che non si puo’ controllare il territorio in un modo cosi’ capillare. Non siamo all’asilo, non si possono incolpare i servizi pubbici e le istituzioni per tutto. Serve il contributo di ognuno di noi.

Al Palermitano serve solo una croce, una corona di spine, e poi puo’ esercitare al meglio il suo vittimismo storico: la citta’ e’ sudicia, sorgono discariche abusive dopo 10 minuti dalla bonifica, ma cosa si dice? L’AMIA non pulisce! La citta’ e’ una jungla, regna l’anarchia, l’incivilta’, ma cosa si dice? I vigili non passano. La citta’ e’ piena di costruzioni, gazebi e mercanti abusivi, ma cosa si dice? Nessuno controlla.

Eppure le vediamo tutti certe cose. Chi e’ che costruisce abusivamente pagando mazzette. Chi e’ che getta l’immondizia ogni ora, in ogni luogo, sul marciapiede, sotto le macchine o direttamente dal balcone? E chi e’ che posteggia in doppia/tripla fila o sulle strisce?

Smettiamola con questo vittimismo. Concordo con chi ha scritto il post di cui sopra: Palermo e’ indegna.