Siamo un grande paese, ce la faremo!


Leggo dati numeri, cifre assurde che aiutano solo a confondere le idee. All’atto pratico, nella ricerca della semplicita’, che rende tutto solvibile e attuabile, la sostanza e’ che servono soldi. Servono soldi per mandare avanti la baracca, soldi che i mercati non ci prestano perche’ “manca la fiducia”. In realta’, come dicevo nel precedente post, i mercati i soldi ce li prestano eccome, ma con interessi elevatissimi. La domanda per i nostri titoli fa pensare che:

  • I mercati sanno che non falliremo (e tutti comprano titoli Italiani);
  • Gli speculatori fanno in modo che i tassi restino altissimi.

Chiaramente non possiamo continuare cosi’, altrimenti passeremo i secoli a venire pagando debiti, come faranno i Greci purtroppo. E saremo ricattabili. La Finlandia ha chiesto, a garanzia del suo credito verso la Grecia il Partenone, il simbolo di quel popolo, di una nazione! Eppure la soluzione e’ li’, di fronte a noi, e’ questo che fa rabbia. Abbiamo abbastanza risparmi per comprarci questo debito e vivere comunque tranquilli. Dunque perche’ non lo facciamo? E’ sempre il solito problema: la politica, la classe dirigente!

  • Casini, UDC, dirige un partito di Democristiani la maggior parte dei quali sono inquisiti. Si tratta di gentaglia alla Cuffaro che vive di interessi illeciti e collusioni mafiose, soprattutto al Sud, dove ha delle vere e proprie roccaforti.
  • Bossi, non serve aggiungere altro.
  • Bersani, e il suo PD meno L, un partito che ha tenuto li’ Berlusconi per 17 anni, litigando e fingendo di fare opposizione. Sono tutti servi di Goldman-Sachs, non hanno un ideologia, non hanno un programma, vivono solo con l’incubo di perdere le elezioni, non sono in grado di accordarsi in nulla.In 2 anni di governo hanno fatto l’indulto, liberando un sacco di mafiosi e hanno messo Mastella presidente del Senato. Un insulto agli Italiani onesti.
  • Berlusconi, e il suo PDL, che in 17 anni ha parlato solo di processo breve e intercettazioni, mentre il resto del mondo cercava di prepararsi ad una crisi di proporzioni immani. Lui si faceva i suoi festini e diceva che la crisi non c’era.
  • Di Pietro. Impari l’Italiano, impari a comunicare. Ma almeno, ha fatto opposizione.
  • Fini. Dopo 15 anni con Berlusconi, si e’ svegliato e ha detto che se ne va! Ridicolo, approfittatore e opportunista.

Ma che gente e’ questa! Come vogliamo comprare il nostro debito con questa marmaglia li’ al potere? Sarebbe come regalargli i nostri soldi, sudati e lavorati. Nel titolo del post dicevo che siamo un grande paese e che ce la faremo. Come farcela allora? Di sicuro non ci servono altri prestiti, non possiamo toccare la pensione a chi lavora 35 anni. No, non si fa cosi’! Come allora?

  1. Mandiamo a casa questi assassini/delinquenti
  2. Compriamo il debito
  3. Dimezziamo i parlamentari
  4. Eliminiamo province e accorpiamo comuni
  5. Riduciamo a 1/3 gli stipendi dei politici
  6. Privatizziamo le aziende comunali
  7. Investiamo in R&D per energie rinnovabili, logistica, trasporti del futuro (s0stenibili), case ad alto risparmio energetico
  8. Potenziamo la scuola, plasmiamo animi green e con grande educazione civica
  9. Riduciamo le universita’, concentriamole nelle maggiori citta’, dislochiamo le specializzazioni nel territorio, costruiamo cittadelle universitarie con alloggi. Dobbiamo incentivare la mobilita’ dei ragazzi Italiani, aiuta ad amalgamarsi e unire il territorio. Cosi’ salviamo il Sud. Immaginate i Milanesi che vanno a studiare Semiconduttori a Catania, o i Palermitani che vanno a studiare Economia a Milano o Meccanica a Torino/Pisa, o i Cagliaritani che studiano lingue a Napoli, o Arte a Venezia
  10. Banda larga, fibra in tutte le case, WiFi liberissimo
  11. Informatizziamo tutto, dalle transazioni economiche a tutte le pratiche burocratiche, direttamente solvibili dal cittadino
  12. Facciamo ripartire la cultura, i teatri, le scuole di cinema
  13. Investiamo in trasporti pubblici ecosostenibili: bici su tutti, ma anche tram, treni. Non servono TAV o ponti. Ci si sposta in aereo nel 2012
  14. Integriamo gli immigrati dall’Africa e dall’Asia. Saranno la nostra forza!

Sono convinto che si tratta di punti semplici, fattibilissimi, che ci porteranno sul tetto del mondo! Serve poco, pochissimo, solo un po’ di buon senso, e il coraggio di ANNIENTARE le persone di cui sopra.

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